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Scarcerati quattro dei sette arrestati
LIVORNO . Il tribunale del Riesame dopo il no alla scarcerazione dell’imprenditore Paolo Beltramini ha invece alleggerito la misura cautelare nei confronti di altri quattro indagati nell’ambito della...
LIVORNO . Il tribunale del Riesame dopo il no alla scarcerazione dell’imprenditore Paolo Beltramini ha invece alleggerito la misura cautelare nei confronti di altri quattro indagati nell’ambito della maxi inchiesta Olympus sulla presunta associazione per delinquere finalizzata alla frode fiscale attraverso un giro di fatture che permettevano di non versare l’Iva all’Erario.
I giudici fiorentini hanno infatti disposto la scarcerazione – erano tutti agli arresti domiciliari dal 10 aprile scorso – per Graziano Rossi, 69 anni, Luigi Pennella, 68, Susanna Sbarra, 40, e Chiara Ronzino, 35.
Secondo gli investigatori coordinati dal pubblico ministero Daniele Rosa avrebbero avuto – come dipendenti delle società di Beltramini – un ruolo di primo piano nell’attuare il piano dell’imprenditore. «Loro quattro – aggiungono le Fiamme gialle – curavano i rapporti con le società di comodo e fornivano indicazioni puntuali sull’emissione del fatturato fittizio». Per tutti e quattro il tribunale del Riesame ha dispoto la misura cautelare dell’obbligo di dimora a Livorno. Dunque a distanza di un mese dall’esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare restano ai domiciliari oltre a Beltramini, Paolo Tanozzi e Luca Di Giambattista, 52enne residente a Cecina, braccio destro di Beltramini e legale rappresentante della Eurospedi e della Trasporti industriali.
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