Il Tirreno

Livorno

Incivili, vergognatevi: recuperate cento tonnellate di rifiuti abbandonati

Incivili, vergognatevi: recuperate cento tonnellate di rifiuti abbandonati

Livorno, dal pirmo gennaio al 30 aprile Aamps ha dovuto compiere 2.768 interventi in totale per un costo di circa 36.000 euro

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LIVORNO. In casa avete un materasso e uno stendipanni da buttare via? Beh, in tal caso andate a una stazione ecologica per smaltirli correttamente e non fate come quel cittadino che la notte scorsa li ha lasciati sul marciapiede di via Ernesto Rossi, a due passi dall’ingresso del liceo classico. E se invece dovute disfarvi di una lavatrice che non funziona più? La cosa migliore è chiamare il servizio di Aamps per la raccolta degli ingombranti ma c’è chi ha pensato bene di abbandonarne una - nottetempo - nel parcheggio di via Zola.

Se poi dovete buttare via un frigorifero non fatte come quel livornese che ha deciso di lasciarlo su un marciapiede di via delle Galere, a due passi da piazza delle Repubblica. Purtroppo a Livorno così vanno le cose e queste sono solo tre delle tantissime segnalazioni pervenute al Tirreno che, come giornale della città, si è fatto promotore di una campagna a difesa del decoro raccogliendo il pieno sostegno del Comune. Queste segnalazioni, documentate da fotografie, le rivolgiamoproprio all’amministrazione, affinché attivi i vigili e l’Aamps col duplice obiettivo di sanzionare i trasgressori e rimuovere queste discariche. Un compito molto impegnativo e che testimonia le preoccupanti dimensioni che questo fenomeno ha raggiunto a Livorno.

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Dal 1° gennaio al 30 aprile, Aamps ha infatti raccolto circa 100 tonnellate di rifiuti abbandonati in prossimità dei cassonetti stradali: 25 tonnellate al mese, quasi mille chili al giorno. Un dato che fa vergogna alla città! Aamps ha dovuto compiere 2.768 interventi in totale per un costo di circa 36.000 euro: sono stati rimossi materassi, divani, poltrone e mobilio vario, che troppo spesso sono lasciati in strada, rappresentando un pericolo per la comunità e un grave danno d’immagine al decoro della città e al rispetto dell’ambiente.

«Aamps è da sempre attiva e impegnata a ridurre l’impatto di questi comportamenti e a debellarli - si legge in una nota dell’azienda - monitorando capillarmente le zone e rinnovando l’invito a utilizzare i servizi dedicati: il ritiro gratuito degli ingombranti a domicilio può infatti essere prenotato con una semplice telefonata al numero verde 800-031.266 oppure direttamente dal sito (https://www.aamps.livorno.it/cittadini/ritiro-ingombranti-sfalci-potature). In meno di 7 giorni lavorativi gli operatori di Aamps provvedono al ritiro. Per i cittadini che ne hanno la possibilità, inoltre, gli ingombranti, così come tutti i rifiuti riciclabili, possono anche essere portati ai centri di raccolta in via Cattaneo 81 (La Rosa) e in via degli Arrotini 49 (Picchianti) dove possono essere depositati senza alcuna spesa».

«Introducendo la raccolta porta a porta, che concluderemo entro l’estate – spiega la dg di Aamps Paola Petrone – eliminiamo progressivamente i cassonetti a vantaggio del decoro urbano. In questo modo si porrà fine a questa pessima abitudine di far migrare i rifiuti da una zona all’altra della città lasciando spazio al corretto conferimento di ogni tipo di rifiuto, dal più piccolo smaltibile in casa al più ingombrante».


 

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di Redazione web