Gioco
I sindaci Nogarin e Bacci provano a salvare le filiali della Cassa di Risparmio
Livorno, otto agenzie chiuderanno: «Incontreremo a breve i vertici del gruppo Bpm». Si muove anche l’amministrazione di Collesalvetti per la banca di Guasticce
LIVORNO. «Come sindaco ho il dovere di assicurarmi che i servizi fondamentali per i miei concittadini vengano garantiti. Penso in particolare agli abitanti dei quartieri più remoti, come Quercianella appunto, dove fino a ieri esisteva un unico bancomat e che ora rischiano di restare scoperti». Il sindaco di Livorno, Filippo Nogarin, non sta a guardare lo smantellamento di ben 7 filiali della Cassa di Rispamio di Lucca, Pisa, Livorno, oggi appartenenti al gruppo Bpm. Quelle agenzie di quartiere (Ex Cassa di Risparmi di Livorno), punto di riferimento e di servizi per il territorio, entro giugno chiuderanno: sono quelle di Shangai in via fratelli Bandiera, via S. Jacopo in Acquaviva, via Pannocchia, centro commerciale Marilia a Banditella, lo sportello interno alla Cna di via King, la tesoreria comunale e Quercianella. A queste si aggiunge la filiale di Guasticce per cui il primo cittadino di Collesalvetti, Lorenzo Bacci, promette battaglia. Appena appresa la notizia dalle pagine del Tirreno entrambi si sono subito attivati. Anche perché le chiusure sono state confermate dallo stesso istituto di credito.
IL SINDACO INCONTRA LA BANCA. «Quercianella non può restare senza nemmeno un bancomat. Si tratta di un servizio troppo importante per i cittadini: non tutti hanno i mezzi e la possibilità di raggiungere Antignano o Castiglioncello solo per prelevare. Per questo ieri pomeriggio ho contattato il direttore d’area della Banca Popolare che ha rilevato l’ex Cassa di risparmio di Livorno e ho chiesto un incontro per discutere del piano di razionalizzazione delle filiali che per la nostra città si tradurrà in 7 chiusure». Quercianella è la priorità: «L’obiettivo è quello di trovare una soluzione per gli abitanti di Quercianella e per i turisti che presto raggiungeranno la località di mare».
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ATTENZIONE AL PERSONALE. «Non ho la pretesa di entrare nel merito del piano industriale deciso da Bpm - continua Nogarin - ma penso in particolare agli abitanti dei quartieri più remoti, come Quercianella, dove esiste un unico bancomat e che ora rischiano di restare scoperti. Su questo voglio rassicurare i quercianellesi: la chiacchierata che ho avuto con il direttore d’area mi lascia ben sperare per una positiva soluzione della vicenda. Abbiamo stabilito di vederci di persona nei prossimi giorni e in quell’occasione non ci limiteremo certo a discutere del caso di Quercianella, ma affronteremo anche il tema dei 14 lavoratori delle filiali livornesi. L’obiettivo è quello di scongiurare eventuali esuberi, ma questa è una partita che saranno i sindacati a giocare in prima linea».
QUI GUASTICCE. Anche il sindaco di Collesalvetti Lorenzo Bacci ha intenzione di fare il possibile per scongiurare la chiusura della filiale di piazza Primo Maggio. «Lo facciamo forti di due ragioni: primo, il fatto che il contesto economico in cui è inserita Guasticce è tutt'altro che depresso - dice - Secondo, il comune sentire manifestato dalla comunità guasticciana, non solo attraverso singole testimonianze di cittadini». E chiude: «Sono pronto, se servirà, a fare la mia parte e spostare il mio conto corrente sulla filiale della Cassa di Risparmio di Guasticce. Ma esigo risposte dai vertici di Bpm».
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