Gioco
C’è la superfibra Tim Nogarin: «Subito 100 telecamere in città»
La società investe 4.1 milioni e Livorno diventa “smart city” Il sindaco: una svolta per la sicurezza e per le aziende
LIVORNO. Da oggi Livorno viaggia a 200 mega grazie alla fibra di Tim. Non solo internet, ma vera tecnologia all’avanguardia e sperimentazione dei nuovi servizi.
Siamo “Smart City” grazie a un investimento di 4,1 milioni di euro da parte della compagnia telefonica, che mettono Livorno al di sopra degli standard europei nello sviluppo digitale.
Va detto che non è una novità per Livorno: è qui che, alcuni anni fa, per la prima volta sono stati inseriti i totem nell’azienda ospedaliera per esempio. Tutto è partito con processo iniziato nel 2013, all’epoca, con Firenze e Pisa. Un interesse al territorio che ha riguardato pure l’aspetto puramente commerciale derivato da un bacino di prospettiva unito alle enormi potenzialità di servizi da erogare ai consumatori.
E l’amministrazione comunale ha operato in modo tale che da questa crescita nascesse l’opportunità per un fattivo vantaggio a favore della collettività. Tra l’altro, senza troppi lavori impattanti per la vita quotidiana, potenziando le centraline già esistenti e limitando al minimo gli scavi.
È il sindaco Nogarin a spiegare il servizio d’eccellenza a misura di cittadino grazie alla fibra di Tim. «Livorno così punta allo sviluppo economico che vede la banda larga come uno dei progetti sui quali c’è da ragionare per il privato e le imprese. Ne vado particolarmente orgoglioso. Il divario digitale sta arrivando a colmare il gap che c’era prima. Andiamo così ad investire ad esempio il tema della sicurezza con le 100 nuove telecamere che saranno installate in città e che saranno parte integrante di un protocollo siglato con tutte le forze di polizia. Saremo una città molto più controllabile. Poi, metterei le opportunità di lavoro che la banda larga stessa permette».
Nogarin pensa in grande per la città. E non lo nasconde. «Tutte le aziende, tutte le infrastrutture che trovano la possibilità di accedere a questo servizio, ne troveranno enorme giovamento sul piano del lavoro. Finalmente abbiamo raggiunto livelli di eccellenza. Perché qui non si tratta solo del ragazzino che avrà il videgame che non lagga più, ma avremo la facoltà di controllare gli anziani, monitorare l’appartamento quando non si è in casa, per finire alla domotica spinta», dice il sindaco.
Ma smart city, è tuttavia pure risparmio energetico. «Noi potremo accendere le luci pubbliche programmando l’accensione, evitando inutili sprechi - continua Nogarin -. Ma anche a illuminare ad hoc alcune zone per un controllo sulla sicurezza. Il potenziale è enorme e ringrazio Tim per gli investimenti che hanno permesso la realizzazione di tutto ciò. Non parliamo poi della pubblica amministrazione e l’opportunità per i cittadini di essere ancora più vicini a noi. Come il poter utilizzare la smart card e leggere così i risultati degli esami del sangue senza andarli a ritirare o guardare la radiografia senza spostarsi (cosa che accade già da tempo grazie alla rete creata dalla Regione Toscana, ndr), tanto per fare degli esempi concreti. Sappiamo che per alcuni può essere disagevole e così intendiamo dare vera uguaglianza per tutti, secondo la tradizione che contraddistingue Livorno sin dalla sua nascita».
L’assessora Francesca Martini conclude: «La logistica che passerà tutta sulla rete aveva bisogno di un sistema che la sostenesse».
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