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Vespucci, bilancio ok L’ad Fulceri è sicuro «Avviata la crescita»

Vespucci, bilancio ok L’ad Fulceri è sicuro «Avviata la crescita»

LIVORNO. Dopo tre anni consecutivi in rosso, il bilancio dell’Interporto Vespucci torna a vedere la luce. Grazie a un risultato economico utile di 204 mila euro e un aumento del 4% dei ricavi...

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LIVORNO. Dopo tre anni consecutivi in rosso, il bilancio dell’Interporto Vespucci torna a vedere la luce. Grazie a un risultato economico utile di 204 mila euro e un aumento del 4% dei ricavi commerciali correnti rispetto all’anno precedente, il 2017 si è chiuso con un quadro contabile con segno più. Il bilancio, approvato nei giorni scorsi dall’assemblea dei soci, parla chiaro: un consuntivo che rileva una forte ripresa delle progettualità previste dal piano di consolidamento e dalla relativa convenzione di ristrutturazione firmata a ottobre 2016.

«L’azienda sta facendo fronte agli impegni previsti dall’ accordo di ristrutturazione – ha commentato l’ad del Polo di Guasticce, Bino Fulceri,– ed è per me, e per i miei collaboratori, un motivo di grande soddisfazione l’aver dato avvio ad un percorso di crescita che consente oggi all’Interporto di guardare con fiducia al proprio domani».

Il triennio passato, dunque, appare già come un lontano ricordo, grazie ad un’amministrazione che ha portato avanti una gestione oculata delle risorse, promuovendo la dismissione dei cespiti non strategici e riducendo l’indebitamento bancario (passato dai 61,5 ai 55,3 milioni di euro), e promuovendo una politica di contenimento delle varie voci di spesa, grazie alla quale è stato possibile ridurre i costi operativi (servizi e personale) del 10% rispetto al 2016.

Merito anche delle nuove attività strategiche avviate l’anno scorso, come l’aggiudicazione definitiva dell’appalto per la realizzazione del nuovo magazzino per merci surgelate in area doganale a completamento del polo logistico per merci alimentari già presente in Interporto. Oppure come la realizzazione dello studio di fattibilità per lo sviluppo delle attività ferroviarie rivolto al settore dei “semirimorchi”, che ha come obbiettivo l’individuazione dell’Interporto Vespucci quale Hub per il carico e scarico dei trailer in arrivo e partenza dal Porto e diretti agli interporti di Padova e Verona.

Tra i risultati ci sono anche la stipula dell’accordo tra Regione Toscana, Rfi, Autorità di Sistema e Interporto Vespucci che prevede l’avvio dei lavori dello “Scavalco ferroviario”; e l’avvio del progetto di fattibilità dell’Area Franca prevista dall’Accordo di programma del 2015.

Particolarmente soddisfacente, inoltre, è stato il servizio di pesatura certificata all’interporto, che ha registrato una forte crescita dei volumi mensili quintuplicati rispetto al precedente esercizio e con realistiche previsioni di ulteriore incremento anche per il prossimo esercizio. Il 2017 ha fatto registrare un + 7% nei transiti ai varchi interportuali e un incremento del 17% nel numero dei treni in arrivo e partenza. A ciò va aggiunto che ad oggi sono 57 le imprese presenti con circa 1220 addetti fra diretti (536) ed indiretti (693).

«Ora – ha concluso il Presidente Guido Nastasi - aspettiamo il verificarsi degli eventi previsti nel protocollo di intesa sottoscritto a maggio 2016, ovvero la sottoscrizione da parte dell’Autorità Portuale dell’aumento di capitale e dell’acquisto di un terreno per complessivi 10 milioni di euro e la proroga da parte della Regione Toscana delle garanzie fideiussorie».



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