Gioco
Due defibrillatori nelle scuole di Colle
Gli apparecchi sono stati donati dalla famiglia di Coppari, scomparso a dicembre. «Una speranza per il futuro»
COLLESALVETTI. È stata la giornata del ricordo, ma soprattutto della gioia. Perché, come ha sottolineato la dirigente scolastica dell’istituto comprensivo Picchi di Collesalvetti, Maria Grazia Fontani, «stiamo regalando una speranza per il futuro». Si è aperta così la cerimonia di consegna dei due defibrillatori, donati dalla famiglia di Simone Coppari (scomparso prematuramente alla fine dello scorso anno) e acquistati grazie anche al contributo della popolazione di Collesalvetti e di molti amici.
«Un progetto importante - hanno aggiunto Fontani e il sindaco di Collesalvetti, Lorenzo Bacci - a cui abbiamo deciso di dedicarci fin da quando Francesca, la moglie di Simone, ha espresso questo suo desiderio». In perfetta sinergia, infatti, la scuola e l’amministrazione comunale hanno lavorato per installare i due defibrillatori prima della fine dell’anno scolastico. Sistemati in apposite teche, con una targa realizzata in ricordo di Simone, gli apparecchi sono stati collocati all’interno della scuola dell’infanzia di via Picchi e della scuola elementare Sauro, istituti frequentati dai figli del giovane colligiano.
Un impegno a 360 gradi che ha visto anche il coinvolgimento del dottor Marco Cerminara dell’Associazione salvamento Toscana, il quale - a titolo gratuito - a partire da questo mese si occuperà di formare i docenti e il personale dell’istituto comprensivo. Non solo sull’utilizzo del defibrillatore, dotato tra l’altro di piastre pediatriche, ma anche su tutto ciò che è necessario fare in caso di emergenza, come le manovre di disostruzione. «È raro - ha spiegato Cerminara - che si verifichi un caso di arresto cardiaco in età pediatrica, ma purtroppo è frequente che accada come conseguenza dell’arresto respiratorio, provocato per esempio da cibi non tagliati in modo adeguato. L’arresto cardiaco improvviso può colpire chiunque e defibrillare nei primi 4 minuti significa poter salvare quella persona».
L’obiettivo di creare una comunità cardioprotetta, dunque, non è poi così lontano, tutto questo in ricordo di una persona speciale che si è sempre dedicata ad aiutare il prossimo. Presenti alla cerimonia, oltre all’assessore Roberto Menicagli e alle famiglie Sperandei-Coppari, le insegnanti delle due scuole colligiane, gli amici e i volontari della pubblica assistenza di Collesalvetti e Stagno, di cui Simone faceva parte.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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