Il Tirreno

Livorno

«A piedi o in bici la Cigna isolata»

«A piedi o in bici la Cigna isolata»

Il comitato dei residenti: qui la pista ciclabile muore e i marciapiedi non esistono

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LIVORNO. «Così il quartiere è isolato. Il passaggio da via delle Sorgenti a via Magri, per chi si muove a piedi o in bici, è interrotto: la pista ciclabile finisce nel nulla e il marciapiede è inesistente. Siamo isolati e non c’è sicurezza, qui stiamo ancora aspettando i lavori...». Stefano Stefanini fa parte del comitato di quartiere della Cigna. Da queste parti la viabilità è stata trasformata qualche mese fa, dopo l’apertura del grande sottopasso che collega le Sorgenti alla Cigna (lato Picchianti) e che ha portato alla chiusura dei passaggi a livello lungo la ferrovia.

È soprattutto su via Magri che tornano a puntare i riflettori i residenti. A fare da guida è Stefanini. Indica la pista ciclabile di via delle Sorgenti, che si interrompe proprio all’altezza di via Magri, dove il passaggio a livello è stato chiuso e dove le auto arrivano in direzione opposta. «E se la pista ciclabile muore qui – sottolinea – per chi è a piedi non va meglio. Guardate, i marciapiedi sono inesistenti...». Mentre parla, alcune mamme con le figlie, dopo aver parcheggiato l’auto alla Cigna, chiedono come si faccia a raggiungere a piedi la pista di pattinaggio che si trova al di là dei binari: così sono costrette a percorrere via Magri praticamente in mezzo di strada fino a raggiungere il sottopasso pedonale. Si ferma anche un altro residente in bici, Sergio Pierini: «Il sindaco, quando a novembre era stato inaugurato il sottopasso, si era preso l’impegno di sistemare la strada, invece ancora niente».

«Il quartiere così è isolato», ripete Stefanini, che fa notare che anche per chi viene da via Masi, il marciapiede che porta verso via Giacomelli «è troppo stretto, quasi inutilizzabile».

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di Redazione web