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Gli studenti del liceo Enriques scendono in piazza e manifestano: «Sì alla succursale»
Livorno, la “lite” tra Provincia e ex Provveditorato fa tremare l’ istituto. «La nostra scuola è in crescita e ha veramente fame di spazi»
LIVORNO. E mentre gli enti “litigano” e la possibilità di una succursale per l’Enriques sembra allontanarsi, gli studenti del liceo non stanno a guardare. E organizzano una manifestazione per reclamare spazi in più per il loro istituto da poter utilizzare dall’inizio del prossimo anno scolastico.
L’obiettivo è dar vita ad un’onda studentesca che coinvolga tutte le scuole cittadine e non. «La nostra scuola sta crescendo, oggi siamo quasi 1200 studenti e questo è un segnale positivo a cui deve necessariamente seguire l’assegnazione di una nuova succursale: in via della Bassata non ci sono spazi adeguati alla capienza e questo minerebbe la qualità della nostra scuola», a parlare è Andrea Morelli, uno dei 4 rappresentanti di istituto che, durante l’assemblea del 30 aprile, ha sviscerato l’argomento davanti ad un centinaio di ragazzi. «Non vogliamo rischiare il numero chiuso per mancanza di spazi».
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All’unanimità si è deciso di organizzare per la prima metà di maggio una manifestazione in città. Per sensibilizzare gli enti (Provincia in primis) che dovranno decidere.
Un modo per dar voce a chi degli spazi scolastici ne usufruisce tutti i giorni. A chi ha scelto una scuola per le possibilità che offre per il proprio futuro. A chi, in questo momento, sta a guardare due enti che stanno discutendo anche del loro futuro. Sì perché la i primi di aprile il Tirreno ha dettagliato il progetto della Provincia (e del suo presidnte Franchi) di assicurare due nuove succursali al liceo e al Vespucci. Ma tutto dipende dallo spostamento dell’Usp dall’edificio storico di piazza Vigo in altra sede. Al suo posto andrebbero gli studenti della vicina ragioneria che libererebbero gli spazi di Calafati, edifico che, quindi, andrebbe al liceo di via della Bassata. La questione si complica proprio qui: la prospettiva del trasloco in estate e la neo sede ipotizzata (complesso Della Gherardesca) non convince i dipendenti dell’ex Provveditorato che hanno proclamato lo stato di agitazione, chiedendo un incontro con il prefetto. La Provincia, dal canto suo, si dice stupita della protesta. Sottolinea che la priorità sarà, comunque, quella di dare spazi adeguati alle scuole. E in questo botta e risposta di enti gli studenti dell’Enriques tremano. Hanno paura. «Sia chiaro, noi chiediamo una succursale, qualunque essa sia: non ci interessano le discussioni tra enti, ma reclamiamo spazi adeguati anche per accogliere le oltre 300 matricole che arrivano». La manifestazione sarà, così, organizzata: alle 8 ritrovo davanti all’Enriques, il corteo si dirigerà verso piazza Cavour . Qui, alle 9, il ritrovo di tutti gli studenti anche delle altre scuole. Il corteo passerà davanti a Prefettura, Provveditorato, per arrivare in piazza del Comune. «Speriamo di essere ricevuti da qualcuno per spiegare le necessità del nostro istituto».
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