Gioco
Dighe vietate alle barche, la protesta al Molo Novo: «Non toccate le tradizioni»
Livorno, diportisti e pescatori contro il divieto dell'Autorità portuale
LIVORNO. Oltre 200 persone, tra diportisti e pescatori, si sono ritrovate ai Piloti e hanno raggiunto il Molo Novo in barca per protestare contro l'ultima ordinanza dell'Autorità portuale, che vieta l'ormeggio, la balneazione e la pesca alle dighe foranee del porto (Molo Novo, Vegliaia e Meloria). Striscioni, fumogeni e la richiesta all'Authority di rivedere il provvedimento, scattato - secondo quanto spiegano da Palazzo Rosciano - per motivi di sicurezza.
[[atex:gelocal:il-tirreno:livorno:cronaca:1.16799384:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.16799384:1652408734/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
«Ricordi, generazioni... Non toccate le nostre tradizioni», era uno degli striscioni portati al Molo Novo nella mattinata di domenica 6 maggio. Più di 50 le barche presenti alla manifestazione, organizzata da diportisti e pescatori. Il presidente dell'Authority Stefano Corsini, comunque, negli ultimi giorni aveva aperto a un'alternativa dopo le proteste anche del Consorzio nautico di Livorno.
[[atex:gelocal:il-tirreno:livorno:cronaca:1.16799381:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.16799381:1652408734/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
