Gioco
«Non si può chiudere tutto a prescindere»
A protestare ieri mattina c'erano anche Marco Ruggeri (Pd) e Bruno Tamburini ex consigliere comunale di Centrodestra, politicamente lontani ma stavolta a fianco nella stessa battaglia. «La sicurezza...
A protestare ieri mattina c'erano anche Marco Ruggeri (Pd) e Bruno Tamburini ex consigliere comunale di Centrodestra, politicamente lontani ma stavolta a fianco nella stessa battaglia. «La sicurezza – ha detto Ruggeri – si risolve circoscrivendo le zone e definendo le modalità di intervento. Non chiudendo tutto a prescindere. Non si può fare di tutta l'erba un fascio, definendo i livornesi esagerati e irrispettosi delle regole. Il consiglio comunale ha emanato un atto unanime impegnandosi a lasciare libere le due dighe e dando al sindaco un mandato fortissimo. So che Nogarin dovrà parlare con l'Autority, spero che il tutto si risolva positivamente». «La pesca fa parte della tradizione popolare della nostra città - gli ha fatto eco Tamburini - Intere famiglie di livornesi hanno vissuto andando al Molo Novo. La sicurezza non si può garantire dicendo no a tutto». Tra i contestatori anche Alessio Aiello, uno dei pescatori che frequentano il Molo Novo. «Chi parla di sicurezza – dice – prima dovrebbe verificare l'effettiva franabilità delle dighe. Ma penso che allora a Livorno si dovrebbero chiudere decine di posti “pericolosi”. Forse la vera motivazione è che in porto a breve dovranno entrare le grandi navi e il transito delle barchette le disturba. Un conto è il transito, altro conto l'ormeggio. Non possono toglierci un pezzo di storia».
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