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Muore a 77 anni ucciso da un infarto mentre è dal medico
Livorno, il dramma in un ambulatorio lungo viale Carducci. Inutili i tentativi di salvare Carlo Crimella, ex dipendente della Marina Militare
LIVORNO . Il medico che lo stava visitando all’interno dello studio che si trova lungo il viale Carducci ha capito subito che la situazione era molto grave. Ecco perché, appena ha visto il paziente accusare i primi sintomi, ha immediatamente iniziato tutte le manovre per carcere di salvare l’anziano. Purtroppo però è stato tutto inutile: Carlo Crimella, 77 anni, originario di Sondrio ed ex dipendente della Marina militare, è morto pochi minuti dopo all’interno dell’ambulatorio.
Inutili anche i tentativi di rianimazione compiuti per oltre mezz’ora dal medico del 118, arrivato pochi minuti a bordo di un’ambulanza della Svs di via San Giovanni dopo la chiamata ricevuta intorno alle 18 di venerdì 4 maggio dalla centrale. Molto probabilmente ad uccidere il settantasettenne, residente poco distante dal viale Carducci, è stato un infarto. O almeno è questa l’ipotesi più probabile. Certo è che dai primi accertamenti non sembra che l’anziano avesse problemi cardiaci conclamati. Secondo la ricostruzione dei carabinieri della stazione centro che hanno compiuto un sopralluogo per verificare che cosa fosse accaduto, l’anziano era arrivato in studio poco prima del malore, tra le 17 e le 17,15 per sottoporsi a una visita di controllo. Un elemento confermato anche dal medico che è stato ascoltato.
Quando sia il personale del 118 che i militari hanno accertato che le cause del decesso erano legate a un malore hanno autorizzato lo spostamento della salma e la consegna alla famiglia che è stata avvisata del dramma proprio dai carabinieri.
Crimella, per cinquant’anni nelle forze armate della Marina, premiato con la medaglia mauriziana per il suo servizio militare e insignito dell’onorificenza di Cavaliere della Repubblicaera. Partito volontario a 16 anni dalla Valtellina, è stato incursore, si è imbarcato sulle navi e successivamente è stato a capo della stazione Tlc di Portoferraio, all’isola d’Elba, per poi chiudere la carriera nelle Capitanerie di porto di Livorno e Viareggio. Forte anche il suo legame con l’Aamps: Crimella è stato infatti socio e presidente del gruppo podistico dell’azienda che si occupa della raccolta dei rifiuti, inoltre aveva ottimi rapporti con tantissimi dipendenti. I funerali si sono svolti domenica 6 maggio, in forma privata, alle 10,30 al cimitero dei Lupi.
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