Toscana
LivornoScienza, Villa Mimbelli invasa dagli studenti: LE FOTO
Livorno, stand, esperimenti, robot: il successo dell'iniziativa che ha coinvolto le scuole cittadine, capofila il liceo Cecioni
LIVORNO. «Vi invitiamo a visitare il nostro stand 14 per farvi capire come è difficile osservare la foglia». Filippo Di Quirico, Alessio Mobono, Lorenzo Maltinti accolgono così i visitatori di LivonoScienza. Per un giorno, loro che frequentano la prima media alle Micali, hanno trasformato Villa Mimbelli - insieme a centinaia di studenti livornesi - in un trionfo di esperimenti, sfide, esibizioni di robot. Un successo di partecipazione e di entusiasmo. «Siamo davvero contenti per la riuscita di questa iniziativa di cui il liceo Cecioni è capofila», sottolinea la coordinatrice del progetto Paola Burani.
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È lei ad elencare i protagonisti di questa giornata dedicata alla scienza: «Ci sono nove classi elementari di 4 scuole, ovvero Natali, Fattori, Dal Borro e Micheli poi sono presenti 18 classi medie di 8 istituti diversi, ovvero Micali, Bartolena con tutti i suoi plessi, Michelangelo, Pistelli e Borsi».
Il liceo Cecioni è l’organizzatore di questa quarta edizione (protagonisti in massa gli studenti di Scienze Applicate), un mix fra robotica, analisi, exhibit e giochi nel nome della scienza (c’è pure la mostra di foto per Scatti di scienza). E gli studenti del liceo di via Galilei hanno curato anche l’accoglienza. «È un’esperienza diversa: noi spieghiamo ai visitatori cosa possono trovare e gli stand che ci sono», spiega Francesca Grossi, 4ª B Scienze Applicate.
Numerosi sono stati i patrocini e i contatti con le associazioni che hanno collaborato al successo dell’iniziativa tra cui il Comune, la Svs per la logistica, il Rotary club, il caffè della Scienza ed il Museo di Storia Naturale. Le attività sono state preparate da 26 docenti di 12 scuole. «È stato un grande spettacolo di docenti e studenti che si interrogano sulla scienza - sottolinea il dirigente scolastico del Cecioni Giuseppe De Puri - Colpisce ed è grande elemento di forza la verticalità dei partecipanti e del pubblico». Un’iniziativa in cui emerge l’importanza dello scambio di esperienze tra studenti: «Questo nostro robot fa la raccolta differenziata», raccontano Eleonora Minuti ed Edoardo Volterrani del Cecioni. A guardare ci sono alunni delle medie Borsi: «È una iniziativa molto stimolante», commentano le insegnanti Elena Puliti e Maria Romano Clara. Concorda il collega Pierluigi Maestrini (Micali): «È mesi che lavoriamo col microscopio, ha stimolato molto la curiosità dei ragazzi». Dalle medie Borsi è l’alunno Nicola Tartarelli a spiegare come si realizza un modello per stampanti in 3 D. Stand che vai, esperimento o robot che trovi. C’è la macchina di Galton in azione grazie ai ragazzi delle Michelangelo. Gli amici delle Pistelli “Vedono il suono”: lo raccontano gli alunni Christian Cecere e Linda Buscarini. Tanto pubblico per il robot che grazie al pannello solare va a cercare la luce, produce energia e si muove anche se non c’è vento. «È fatto con Lego Education», dicono i protagonisti del Cecioni James Armstrong, Riccardo Ciucci e Filippo Sciapi.
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