Il Tirreno

Livorno

Fisco, via al modello 730 precompilato

di Michele Di Branco
Fisco, via al modello 730 precompilato

Dal 2 maggio è possibile inviare la dichiarazione dei redditi. Sono detraibili anche asili e donazioni

3 MINUTI DI LETTURA





ROMA. Precompilata 4.0 al via. Sono 30 milioni gli italiani che si preparano a fare i conti con la dichiarazione dei redditi confezionata direttamente dal fisco, a partire dalla riforma del 2015, e tagliata su misura per ciascun contribuente. Il documento, sbarcato sul sito web dell’Agenzia delle Entrate il 16 aprile per essere esaminato, eventualmente corretto oppure approvato senza modifiche, entra nelle prossime ore nella fase decisiva, quella dell’invio.

Le scadenze. A partire da mercoledì 2 maggio, a poco più di due settimane di distanza dal momento in cui i contribuenti e i soggetti delegati hanno potuto visualizzare online, collegandosi con il proprio “Cassetto fiscale”, la dichiarazione precompilata e l’elenco delle informazioni disponibili, con l’indicazione dei dati inseriti e non inseriti e delle relative fonti informative, il 730 potrà essere inviato all’Agenzia delle Entrate. La finestra si chiuderà il 23 luglio. Anche il modello Redditi potrà essere inviato dal 2 maggio ma in caso di modifiche rispetto al documento originale potrà essere trasmesso dal 10 maggio al 31 ottobre.

Precompilata senza correzioni? Zero controlli. La grande novità di quest’anno è che i bonus che servono ad abbattere il carico delle tasse da pagare saranno al riparo dai controlli dell’Agenzia delle Entrate per tutte le dichiarazioni accettate in autonomia e non modificate. In pratica, la compilazione assistita della dichiarazione precompilata potrà consentire “controlli su misura”, mirati solo alle singole modifiche fatte.

Si tratta di una novità che potrebbe essere sostanziale: prima chi variava i dati inseriti dal fisco rientrava nei controlli complessivi, mentre ora gli 007 tributari potrebbero limitarsi a chiedere chiarimenti solo sulle spese introdotte dai contribuenti e non inserite preventivamente nel sistema.

Le nuove spese detraibili, ecco gli asili nido. Quest’anno, con l’ingresso di nuove voci, si arricchisce ancora il paniere dei dati a disposizione, che raggiungono quota 925 milioni con un incremento del 3,5% rispetto a quelli inseriti lo scorso anno. Nella dichiarazione precompilata 2018 sono inseriti nuovi oneri e spese, che si aggiungono alle dodici voci già presenti nel modello.

Esordiscono, infatti, le spese per la frequenza degli asili nido e relativi rimborsi, i contributi detraibili versati alle società di mutuo soccorso e, se comunicate in quanto l’invio è facoltativo, le erogazioni liberali effettuate in favore di Onlus, associazioni di promozione sociale, fondazioni e associazioni riconosciute aventi per scopo statutario la tutela, promozione e la valorizzazione dei beni di interesse artistico, storico e paesaggistico e fondazioni e le associazioni aventi per scopo statutario lo svolgimento o la promozione di attività di ricerca scientifica.

Spese sanitarie al top. Entrando nel dettaglio delle voci, la fanno da padrone i 720 milioni di dati delle spese sanitarie, in crescita del 4,3% rispetto a quelli trasmessi nel 2017. In aumento anche il numero delle informazioni relative ai bonifici per ristrutturazioni edilizie, che raggiungono quest’anno quota 16 milioni (+1,5%). Inoltre, 95 milioni di dati riguardano i premi assicurativi (+1,6%), oltre 3,8 milioni i rimborsi di spese sanitarie (+20,3%), quasi 3,5 milioni le spese universitarie (+1,2%). L'incremento più elevato si registra con riferimento ai rimborsi di spese universitarie, oltre 55mila, che fanno registrare un +67,9% rispetto al 2017.

Come collegarsi con il fisco? In che modo, per chi non l’ha ancora fatto, è possibile prendere visione della precompilata? Anche quest’anno è possibile accedere direttamente online alla propria dichiarazione attraverso il Sistema pubblico per l’identità digitale (SPID), con le credenziali dei servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate, con il Pin rilasciato dall’Inps, e con le credenziali di tipo dispositivo rilasciate dal Sistema Informativo di gestione e amministrazione del personale della pubblica amministrazione (NoiPA).

Inoltre i contribuenti, che hanno la possibilità di rivolgersi a un Caf o a un professionista, possono accedere alla dichiarazione precompilata utilizzando la Carta Nazionale dei Servizi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web