Il Tirreno

Livorno

Addio Goti, stella del basket che portò la PL in serie A1

Francesco Parducci
La formazione dell'Otc. Goti è il giocatore cerchiato nella foto
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La formazione dell'Otc. Goti è il giocatore cerchiato nella foto

Livorno, è morto a 57 anni l'ex giocatore. Dopo lo scudetto a Bologna aveva giocato con l'Otc di coach Mauro Di Vincenzo 

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LIVORNO. Lutto in casa Pielle, proprio nelle ore precedenti gara3 della semifinale con Firenze. È infatti mancato nella mattina di sabato 28 aprile a Viareggio dove si trovava ospite di un'amica, Alessandro Goti uno dei protagonisti dell'indimenticabile stagione dell'Otc, quella che vide la squadra allora presieduta da Mario Vigoni e allenata da Mauro Di Vincenzo conquistare la promozione in A1 nella stessa stagione nella quale era stata ripescata dalla serie B. L'ex giocatore è stato vittima di un malore le cui cause verranno accertate dall'autopsia richiesta dall'autorità giudiziaria. Nato a Prato nel 1961, Goti era stato presto notato dagli osservatori della Virtus Bologna e con le V nere aveva fatto tutta la trafila delle giovanili. Aggregato giovanissimo alla prima squadra, con la Virtus targata Sinudyne aveva vinto lo scudetto nella stagione 1978/1979. Due anni di serie B a Parma, ancora un anno a Bologna e poi le prime apparizioni da protagonista in serie A prima a Brindisi e l'anno successivo in misura maggiore a Trieste.

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Fu il fiuto di Piero Costa e Mauro di Vincenzo a volerlo a Livorno in quella squadra in apparenza un po' raccogliticcia e che invece fu artefice di una stagione memorabile, con Hordges e Teachey come stranieri e un gruppo di giovani italiani tutti rimasti nel cuore dei tifosi biancazzurri: Aldi, Bonaccorsi, Diana, Minto, Patrizi, Tosi, Visigalli e l'attuale direttore generale della società Creati.

Giocava da guardia, grande contropiedista e buona capacità di attaccare il ferro più che di tirare dalla distanza, in quella stagione fu per quattro volte il miglior marcatore della squadra, con un record di 23 punti ottenuto al PalaMacchia contro la Viola Reggio Calabria. Rimase a Livorno anche nel campionato successivo, in A1, nella prima delle tre stagioni Allibert prima di passare a Mestre dove la sua carriera di giocatore di serie A si concluse senza aver del tutto tenuto fede alle aspettative che su di lui si erano avute a livello di settore giovanile.

Chissà, forse fu anche per questo che una volta smesso di giocare (nella Polistrade Agliana, in B2) non aveva mantenuto rapporti con il mondo del basket. Nessuno dei suoi compagni o avversari di allora ricorda di averlo mai più incrociato in un palasport. Trasferitosi a Brescia, aveva iniziato un'attività come rappresentante di pellami ma aveva mantenuto rapporti con la sua città natale, dove vive la sua famiglia.

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di Redazione web