Gioco
Reddito di cittadinanza ok M5s all’aumento delle tariffe cimiteriali
Marchetti: «Cresceranno solo per chi non è livornese» Cannito: «I morti hanno tutti la stessa dignità»
LIVORNO. Sulla delibera 262 - che incrementa lo stanziamento per il Reddito di Cittadinanza 2018 con l’aumento delle tariffe cimiteriali - si divide il consiglio comunale. La maggioranza approva, l’opposizione vota contro. Con astensione di Marco Cannito che così giustifica la decisione. «E’ per me un non voto da obiettore; e voglio sia messo agli atti».
La questione ruota tutta sull’aumento dei costi per la cremazione a carico dei familiari dei defunti da cremare al cimitero dei Lupi. Gente, come è stato specificato con tono rassicurante da Edoardo Marchetti (gruppo misto, ex 5 Stelle ma ancora in maggioranza), non residente nel comune di Livorno. «Come se i morti - ha commentato poi a bassa voce il capogruppo di Città Diversa - non avessero medesima dignità e quelli che arrivan da fuori, che, tanto si possono permettere un surplus di spesa. I defunti tutti uguali, come diceva il buon Totò».
«Non si può sostenere il bando di reddito cittadinanza sbandierato ai quattro venti a livello nazionale - continua Cannito - trovando i soldi grazie a una manovra che è semplicemente una tassa sui morti. No, non si fa così».
Marco Bruciati vota no e pensa che le dimissioni dell’assessora al sociale Ina Dhimgjini siano motivate in gran parte da questa mossa varata dalla maggioranza. Per Giuseppe Grillotti si tratta solo di propaganda politica per comprare voti da qui a un anno. Una questione di marketing. Marco Ruggeri del Pd ritiene che il reddito di cittadinanza sia cosa positiva nella sua accezione, ma così come viene interpretato rappresenta l’opposto di quello che dovrebbe essere, facendo invece integrazione alla disoccupazione e andando comunque a tagliare sulle fasce di età più avanzate. A suo parere le dimissioni della Dhimgjini sono da addurre a questioni interne ai Cinque Stelle e senza dubbio più avanti ne sapremo di più.
Il rendiconto di bilancio non ha convinto soprattutto un Cannito scatenato. «C’è una serie di osservazioni da fare. Il rendiconto è uno dei passaggi più importanti dal punto di vista amministrativo. Specchio sostanziale di come si fa e conduce una politica per o contro una città. Il mio gruppo dà una valutazione negativa non per le cifre messe in fila ma perché le cifre devono essere utilizzate bene per il rilancio della città e rispondere ai suoi bisogni. Quali sono i punti più gravi? I cittadini non contano nulla, nonostante fosse stato questo un caposaldo della campagna elettorale. Balzelli a non finire su residenti e categorie. E ancora. I settori chiave che non hanno avuto rilancio: economia, occupazione, gestione del territorio. In nessuno, mai una svolta positiva. Per ultimo, una riflessione sulla gestione del personale anche se in verità, questa è la tendenza su tutto il territorio nazionale. Niente di cosa doveva essere è stato. E tacere, sarebbe troppo».
Flavio Lombardi
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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