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Livorno

Il M5s: così regolarizziamo la sosta abusiva

Il M5s: così regolarizziamo la sosta abusiva

La maggioranza difende l’operazione. Le opposizioni: «Non serve a scoraggiare l’uso dell’auto, anzi»

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LIVORNO. «Fino a oggi i non residenti non potevano parcheggiare nelle Zsc, era vietato! Quando i lavoratori dei negozi chiedono dove parcheggeranno con le nuove strisce blu, mi chiedo dove parcheggiassero prima. Per loro il costo era già di 41 euro: la multa per divieto di sosta». E ancora: «Perché le insegnanti sostavano in via della Bassata nonostante ci fosse la lettera J? Perché mancava il controllo». E «in realtà con le nuove regole si dà fiato al commercio in centro, visto che prima in tutte le zone a lettera non si poteva parcheggiare, erano off limits per i non residenti». È Edoardo Marchetti (non più M5S ma comunque in maggioranza) a controbattere di più alle opposizioni che in commissione vanno all’attacco contro la rivoluzione della sosta. Marco Cannito (Città Diversa) chiede a chiare lettere di «fermare tutto e tornare indietro, le penali le paghi chi ha sbagliato», «fate cassa mentre la città soffre, è un balzello continuo». Ormai il contratto con la Tirrenica è stato firmato, come fa notare Giovanna Cepparello (Futuro), che replica ai 5S e all’assessore mettendo l’accento su vari punti: «non importa fare gli stalli blu per razionalizzare la sosta, basta ridisegnare gli stalli bianchi»; «i residenti pagano la lettera ma non è vero che trovano posto»; «si disincentiva l’uso dell’auto potenziando il trasporto pubblico» e non «con gli stalli blu che consentono di parcheggiare dove fino a oggi non si poteva».

Elisa Amato (Forza Italia) pone in particolare due questioni: «fuori le motivazioni» che hanno portato all’istituzione della nuova Zpru sul lungomare, consentendo di fare centinaia di nuovi stalli blu e «che fine farà il controviale Italia» visto che il progetto del bando periferie prevede di ciclopedonalizzarlo?

E mentre Pietro Caruso (Pd) torna a ripete che con la trasformazione da bianchi a blu degli stalli «stanno sparendo migliaia di posti auto», Valter Sarais (M5S) difende l’operazione: «Andiamo a regolarizzare la sosta! Io sto in Venezia: lo sapete che la gente entra nella Ztl mettendo i cenci sulle targhe?». Dai banchi degli ex grillini di Livorno libera Sandra Pecoretti scuote la testa: «L’uso dell’auto si disincentiva con un trasporto pubblico più efficiente». Ma Giuseppe Grillotti, autore della famosa mozione sul “mare libero”, si toglie un sassolino dalla scarpa con i balneari: «Chi di tariffa ferisce, di tariffa perisce».

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