Gioco
Chioschino, fiume di firme per la musica
In campo anche Gazzetti e il circolo Modigliani. E domattina a Villa Fabbricotti c’è Caffè Tirreno
LIVORNO. Anche il consigliere regionale Pd Francesco Gazzetti si schiera al fianco del Chioschino nella mobilitazione nata dopo che è stato dato lo stop ai concerti in programma alle 18 nel parco di Villa Fabbricotti in seguito all’esposto di un residente. E la sua è solo una fra le oltre 1900 firme in calce alla petizione perché la musica non si fermi: ad aggiungersi anche quelle degli esponenti del circolo di cultura politica Giuseppe Emanuele Modigliani (fra questi Angelo Pedani, Giancarlo Simeone, Raffaello Morelli e Mauro Terreni). Da aggiungere che domani mattina alle ore 10 i gionalisti del Tirreno saranno al Chioschino di Villa Fabbricotti per incontrare i cittadini: per parlare di musica (ma anche di qualunque altro problema).
Per Gazzetti si tratta, parlando anche dell’arena estiva del cinema, «di presenze ed iniziative che rendono più vissuto e dunque più sicuro un parco nel quale giocano i nostri figli e nipoti». E aggiunge: «Ci siamo cresciuti e vorremmo continuare ad andarci. Sono certo che una soluzione si possa trovare. Il post del sindaco Nogarin mi pare vada in questa direzione e tutti noi speriamo che dalle cose scritte sui social si passi alle cose scritte negli atti».
Già, perché nonostante lo stop è proprio il sindaco Filippo Nogarin a schierarsi al fianco del Chioschino insieme alla vicesindaca Stella Sorgente e all’assessore alla cultura Francesco Belais.
«Colpisce – ironizza l’esponente Pd - che siano state necessarie 1900 firme per far emergere questa sensibilità: questo è un segno inequivocabile che la tanto sbandierata capacità di ascolto e di partecipazione da parte del Movimento 5 Stelle labronico si sia disintegrata, alla prova dei fatti, su scelte e provvedimenti che sono state percepiti dai livornesi come sordi e impenetrabili rispetto al sentire ed alle richieste della cittadinanza».
Gli esponenti del circolo G. E. Modigliani si schierano «a sostegno della ripresa delle attività musicali che, assieme ad altre iniziative culturali, determinano quell'aggregato non organizzato utile e necessario per vitalizzare un luogo pubblico di aggregazione dove i giovani possano esibire le proprie abilità e i propri talenti e, in particolare, per condividere in libertà con coetanei e non solo momenti conviviali per lo sviluppo dei propri interessi vitali per la loro formazione e la loro cultura».
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