Gioco
Shangai si mobilita contro la chiusura dell’unica banca
LIVORNO. No alla chiusura della banca. No alla chiusura anche della banca, la filiale della Cassa di Risparmio di Lucca Pisa e Livorno - Banco Bpm, che si affaccia su piazza Fratelli Bandiera, nel...
LIVORNO. No alla chiusura della banca. No alla chiusura anche della banca, la filiale della Cassa di Risparmio di Lucca Pisa e Livorno - Banco Bpm, che si affaccia su piazza Fratelli Bandiera, nel cuore di Shangai. Lo hanno chiesto con forza le tante persone che ieri pomeriggio si sono presentate al banchetto sistemato nella piazza per dire no alla chiusura della filiale.
L’iniziativa è stata lanciata dal Pd. Nel documento presentato, e accompagnato già da 180 firme, viene sottolineato che nel quartiere «non è neppure presente un ufficio postale» e viene messo l’accento sulle «difficoltà che andranno a incontrare i molti residenti anziani» della zona. «Ci auguriamo che vogliate mantenere l’attuale servizio», c’è scritto ancora nella lettera indirizzata ai vertici della banca.
In piazza Fratelli Bandiera ieri sono arrivati sia il consigliere regionale del Pd Francesco Gazzetti che il capogruppo in Comune Pietro Caruso.
«A quanto sappiamo – fa sapere Maurizio Manetti, responsabile del tesseramento del Pd, che ha vissuto per quasi trent’anni a Shangai – l’area di Livorno sarà una delle più colpite dalla ristrutturazione del gruppo bancario, perché si parla della possibile chiusura di dodici filiali. Abbiamo già interessato il parlamentare Andrea Romano». «Ci siamo fatti carico del problema – riprende – partendo da Shangai, perché non si può abbandonare a sé stesso un quartiere che è già in condizioni difficili, lasciando che vadano via anche i servizi minimi. Basta ascoltare i tanti anziani e le famiglie che vivono qui per capire le loro preoccupazioni».
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