Gioco
Ladro minaccia i poliziotti col machete
Livorno, è stato arrestato in via Cecconi dopo aver fatto migliaia di euro di danni negli uffici di Rossato e delle Acli: «Non è il primo, ora basta»
LIVORNO. Ha provato a smurare una cassaforte, ha fatto migliaia di euro di danni, ha provato a fuggire con un borsone pieno di tutto un po’, comprese due bottiglie di champagne. E quando sono arrivati i poliziotti li ha minacciati con un machete. Prima di finire in carcere. Un venticinquenne di origini romene è stato arrestato ieri per rapina e lesioni a pubblico ufficiale dopo aver messo sottosopra il piano terra della villa di via Cecconi di proprietà di Riccardo Rossato, il presidente della società che gestisce il ModiglianiForum.
Si tratta di villa Ciano, l’immobile che è anche sede delle Acli di Antonio Melani (Acli provinciali e Caf) e che al suo interno ospita gli uffici di Orienta e di Tre-Erre communications, la società di Rossato. Che la mattina dopo è un fiume in piena: «È il quarto che faccio arrestare in tre anni. Questa volta è stato un incubo: ha preso il machete e ha minacciato anche i poliziotti. Basta, sono stufo. Ho capito chi votare la prossima volta, serve sicurezza».
L’allarme è partito nella notte tra venerdì 20 e sabato 21. «Dopo una partita di basket in palestra – racconta Rossato – c’è stato un compleanno e un amico si è trattenuto fino a tarda sera. Quando stava per andare via ha sentito dei rumori strani e si è accorto che al piano terra era entrato qualcuno. Mi ha cercato e ha avvisato la polizia».
Quando gli agenti sono arrivati sul posto, hanno trovato i ladro ancora all’interno. «È entrato forzando una delle portefinestre laterali, dove ora metteremo le sbarre. Ha preso il machete che usiamo per tagliare le palme del giardino, il trapano, il piede di porco. E si è divertito... ha fatto migliaia di euro di danni».
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Anche con un giallo. «Perché ha fatto un buco enorme sopra la cassaforte murata in uno degli uffici – racconta Rossato – , salvo poi aprila con la chiave. Il bello è che nessuno ha mai avuto la chiave di quella cassaforte, che da quando abbiamo comprato questa parte di immobile è sempre rimasta chiusa e vuota. Noi quella chiave non l’abbiamo mai vista prima: l’ha trovata lui, dopo aver messo tutto a soqquadro».
L’uomo si è mosso da una stanza all’altra: le foto raccontano dei cassetti rovesciati, delle porte distrutte o forzate. Fino a quando si è trovato davanti gli agenti e ha iniziato ad agitare il machete con una lama di 35 centimetri per provare a scappare: i poliziotti sono riusciti a schivarlo, l’uomo ha tentato ancora di aggredirli e di fuggire, dopo aver lasciato la borsa da palestra in cui aveva nascosto la merce rubata: un portatile, un tablet, un hoverboard, due bottiglie magnum di champagne. Alla fine è stato immobilizzato e arrestato. Mentre due degli agenti presenti hanno riportato cinque giorni di prognosi.
«Voglio ringraziarli, volante uno e volante due, sono riusciti a fermarlo mentre si agitava come un pazzo», ripete Rossato. Che pronuncia parole simili a quelle del presidente Acli Melani: «Il contenimento del danno si è avuto, ancora una volta, grazie al loro rapido e professionale intervento».
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