Il Tirreno

Livorno

Il via al porta a porta rinviato in 27 strade

di Mauro Zucchelli

Nelle zone dello slittamento i bidoncini sul marciapiede entro le 7

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LIVORNO. Da domattina il servizio di raccolta porta a porta di Aamps si estende ad altre migliaia e migliaia di famiglie: non della sola zona San Jacopo, com’era stato detto dall’amministrazione un po’ sbrigativamente. In effetti, era previsto che il via riguardasse anche le zone di Marradi, Fabbricotti e stadio.

Ma così non sarà: tutta una serie di strade resteranno fuori, per loro il decollo della raccolta porta a porta arriverà il 14 maggio. E l’annuncio arriva in extremis. Il quartier generale dell’azienda della nettezza urbana lo indica in una riga alla fine del terzo capoverso (con link a una lista in pdf), un po’ più esplicita è la pagina Facebook del sindaco Filippo Nogarin: pur confermando la volontà politica di estendere la raccolta porta a porta, invita a fare attenzione perché «non tutte le vie saranno immediatamente interessate dal nuovo servizio». E giù il link alle strade dove bisognerà aspettare altre tre settimane per vedere il debutto del porta a porta. Poi il sindaco aggiunge: «Dico questo per rassicurare i molti cittadini che ci stanno contattando in queste ore perché ancora non hanno ricevuto il kit per la raccolta». Poi rincara: «Non preoccupatevi, l'incontro informativo e i relativi materiali saranno distribuiti anche a voi nelle prossime settimane».

L’elenco indica 27 strade: alcune per intero, altre precisando quali numeri civici. A quali vie e piazze ci stiamo riferendo? Controllate qui a fianco se la vostra strada rientra o no nello slittamento. Non stiamo parlando di stradine minori: c’è via Marradi, ci sono lunghi tratti di via Roma e viale Italia, c’è un po’ di via Calzabigi e un po’ di via Forte dei Cavalleggeri...

Ma da Palazzo Civico si respinge al mittente l’accusa che non tutto è pronto, diversamente cioè da quanto invece insiste a dire l’Aamps. E allora da cos’altro sarebbe motivato il rinvio? Dall’esigenza – viene risposto – di distinguere «una serie di strade in zona centrale» rispetto alla modalità standard di raccolta porta a porta, già sperimentata in altre zone (con lo svuotamento del bidoncino nelle prime ore del pomeriggio).

A dire il vero, basta scorrere l’elenco per vedere che non tutte le via indicate sono in “zona centrale”. Fatto sta che per le famiglie che abitano nelle strade (e ai numeri civici) indicati nel box qui a fianco non c’è solo lo slittamento ma anche un diverso orario dell’esposizione del bidoncino: entro le 7 del mattino.

Non basta. Nel pomeriggio di ieri non è mancato un piccolo giallo relativo a Borgo San Jacopo: stiamo parlando di una strada che, come precisa la fotografia dei dati anagrafici sui residenti, “vale” da sola qualcosa come 1.169 abitanti. Era sembrato che fosse la 28ª strada esclusa dal via in agenda domani, invece pare di capire che lo slittamento possa essere circoscritto solo e soltanto a un grosso condominio al quale non sono stati recapitati i bidoncini del porta a porta.

«Proseguiamo con impegno e convinzione nell’attivazione del nuovo servizio di raccolta», dice Paola Petrone, direttore generale di Aamps, puntando all’obiettivo esplicito di «abbandonare definitivamente l’utilizzo dei cassoni e contribuire così in maniera significativa sia al decoro urbano sia a una gestione sostenobile del trattamento dei rifiuti condominiali».

«So bene che il porta a porta comporta sacrifici – ammette il sindaco Nogarin – e vi garantisco che con Aamps saremo sempre a disposizione per risolvere eventuali problemi e migliorare il servizio costantemente». Ma Nogarin insiste anche sull’obiettivo di questo sistema: «ridurre le percentuali di raccolta indifferenziata da conferire all'inceneritore, velocizzando così sia lo spegnimento dell'impianto, che la diminuzione ulteriore della tariffa rifiuti per cittadini e imprese dall'altro».

È un obiettivo da elogiare: vedremo poi se la sacrosanta idea di ridurre i rifiuti potrà davvero concretizzare la speranza di fare a meno dell’inceneritore. E quanto alla riduzione della “tassa rifiuti” è già un bel risultato esser riusciti a evitare il patatrac dell’ex municipalizzata ma il positivo cammino di alleggerimento del peso della Tari sulle tasche di tutti non è arrivato nemmeno a metà strada sul ritorno indietro rispetto al precedente rincaro boom (e comunque non può esser ovviamente finanziato con la cancellazione delle esenzioni agli indigenti).

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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