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Livorno

Ecco i tre moletti della “Bellanina”

Ecco i tre moletti della “Bellanina”

Feeling fra Authority e Comune per la nuova infrastruttura marina sotto il segno della vela

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LIVORNO. Li hanno chiamati i “moletti della Bellanina”: stiamo parlando dei tre pontili mobili per l’alaggio e il varo delle imbarcazioni a vela della competizione Kinder che si svolgerà il 29 aprile all’interno della Settimana internazionale della vela.

Li potete vedere proprio lì, fra lo Scoglio della Regina e l’ex scalo Morosini del cantiere Azimut Benetti. Ieri sono terminati i lavori di allestimento: i tre pontili sono larghi sette metri e lunghi circa 12 e sono agganciati ad una trave di cemento armato. Li ha realizzati l’Authority segnalando che si tratta di «un più complesso lavoro di risistemazione di tutto il controviale a mare della Bellana».

E se sul progetto dell’ospedale è sbocciato il feeling fra il sindaco Filippo Nogarin e il governatore Enrico Rossi (dopo una lunga fase di scaramucce e duelli all’arma bianca), ecco che quest’infrastruttura nel segno dello sport e del mare sembra rappresentare qualcosa di analogo fra i due Palazzi del Potere cittadino: da un lato, Palazzo Civico guidato dal sindaco Filippo Nogarin; dall’altro, Palazzo Rosciano che ha al timone il presidente Stefano Corsini. Anche in questo caso, non sono mancati gli scontri: anzi, fra Comune e Authority la lite è avvenuta principalmente a colpi di carte bollate sotto gli occhi del Tar come arbitro.

Ecco che questo intervento viene salutato con un fuoco incrociato di amorosi sensi. Ecco, ad esempio, il virgolettato firmato dall’ingegner Nogarin a stretto giro di social: «Perfetto rispetto dei tempi previsti, dunque, e per questo voglio ringraziare non solo gli operai che stanno svolgendo il lavoro, ma anche l'Autorità portuale e tutti coloro che hanno collaborato a questo progetto».

Se possibile, sono ancor più affettuose le parole dell’altro “ing.”, Corsini dell’Authority: «Siamo contenti di contribuire, a fianco del Comune e dell’Accademia Navale, alla riuscita di una iniziativa nei cui valori l’Autorità portuale crede fortemente: in una città di grande tradizione velica, dove si investe sul mare e sullo sport, la sinergia tra le istituzioni non può che essere totale».

La sistemazione di quest’area fa parte di un progetto che costa 225mila euro più Iva: le opere a mare (30mila euro) le mette l’Authority fornendo i pontili temporanei galleggianti poiché lo specchio acqueo è area demaniale (oltre all’adeguamento della spalletta del controviale al nuovo scivolo di alaggio). Quanto alle opere a terra, la realizzazione (costo 195mila euro) è in mano alla società Porta Medicea, controllata dall’immobiliare Igd che costruisce la Porta a Mare (e appartiene alle coop Alleanza 3.0 e Unicoop Tirreno.

Questa è anche lo specchio di mare sul quale sono stati messi gli occhi da parte delle istituzioni per dare spazio alla piccola nautica sociale: 600 posti barca.

Chissà se questo è un primo passaggio per andare in quella direzione oppure tutto si fermerà lì. Nel frattempo, non resta che ammirare le belle barche a vela che saranno protagoniste della “Settimana”.

Mauro Zucchelli

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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