Il Tirreno

Livorno

Quattro mesi di lavori per togliere l’amianto dall’ex deposito Atl

di Matteo Scardigli
Quattro mesi di lavori per togliere l’amianto dall’ex deposito Atl

La ditta che si aggiudicherà l’appalto dovrà rimuovere il tetto Si parte a fine giugno: «Sarà un’asportazione chirurgica»

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LIVORNO. 443 metri quadri, costituiti all’80 percento da materiali in cemento contenenti fibre di amianto, da smontare pezzo per pezzo in circa quattro mesi. La demolizione dell’ex deposito di Atl (contiguo al piazzale con i 200 stalli blu in abbonamento a 65 euro al mese) in via del Forte dei Cavalleggeri comincia con la rimozione della copertura, che andrà a gara mercoledì 2 maggio.

«Sarà un’operazione assolutamente sicura per la salute pubblica, garantirà l’Asl; e sarà praticamente indolore per la vita del parcheggio e del quartiere», assicura il geometra Massimo Petagna: «La superficie – dice – è stata già trattata nel 2009-2010 per impedire la dispersione nell’aria di elementi nocivi e sarà sottoposta ad ulteriori messe in sicurezza, e l’inconveniente per i posteggi sarà limitato all’apertura di un passaggio nella recinzione per consentire il transito dei mezzi pesanti».

Per il via ai lavori si dovrà comunque attendere l’assegnazione, 40-50 giorni dopo la gara. Dunque, fine giugno o inizio luglio per una durata complessiva di 120 giorni, cioè fine ottobre.

Per quanto riguarda invece tempi e modalità dell’abbattimento del resto della struttura non si hanno previsioni. Intanto nel piazzale già da martedì i tecnici del Comune stanno conducendo dei sopralluoghi con le aziende interessate a partecipare al bando, provenienti da varie parti d’Italia. Al vincitore spetterà il compito di smantellare il tetto utilizzando speciali piattaforme semoventi, adagiando poi in alveo protetto ogni singolo frammento per evitare di sollevare la pericolosa polvere. Niente abbattimenti o crolli dunque – promettono da palazzo Civico – ma «un’asportazione chirurgica».

L’aggiudicatario del bando si prenderà anche l’onere di un altro intervento analogo: la rimozione della copertura del vecchio alloggio del custode di villa Fabbricotti. Dopo i fatti di villa Corridi il Comune prosegue dunque nella direzione di una Livorno sempre più libera dall’amianto con una nuova grande opera di bonifica (oltre a tante altre “minori” ) che però non sarà possibile estendere ai locali adiacenti, sempre nell’area dell’ex deposito Atl, attualmente “occupati”.

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