Gioco
Il pescato della laguna direttamente al banco dei supermercati Conad
Pescatori di Orbetello è un’azienda da 6 milioni di fatturato. Presidio slow food, ha un ristorante da 45mila coperti all’anno
Custodire una tradizione di radici etrusche. Scivolare lentamente sulle acque di laguna alla ricerca del pesce che il mare ha cresciuto e che dal mare torna sui moti di venti e maree. E di qui proiettarsi al futuro per produrre qualità “a portata di mano”.
Pescatori di Orbetello è un’azienda da sei milioni di fatturato annuo che vuole crescere ancora. Una cooperativa fondata nel 1946 che lavora nel contesto naturale iperprotetto della laguna di Orbetello. Ma anche un’impresa che – col sigillo di Slow Food – si apre alla grande distribuzione portando i suoi prodotti di eccellenza nei supermercati Conad.
La cooperativa è pesca, acquacoltura, centro degustazione e ittioturismo. Ha un ristorante affacciato sulla laguna che serve 45mila coperti l’anno e mette in tavola – amici prima che clienti – star come Carlo Conti e Paolo Bonolis. Organizza affollati viaggi di pesca spinning no kill (il pesce viene catturato e rilasciato) e progetta una struttura ricettiva per i pernottamenti in loco. Il tutto dando lavoro a circa cento famiglie, oltre a un poderoso indotto.
Eppure nel 2015 sembrava tutto finito. L’anossia, mancanza di ossigeno nell’acqua di laguna causata dal gran caldo, spazzò via ogni cosa. Il rischio di chi non lavora in fabbriche protette, ma in un delicato ecosistema naturale. Tonnellate di pesci morti, milioni di euro di danni. Altri si sarebbero arresi. I pescatori di Orbetello no. E ora sono di nuovo lì, in acqua, a coppie sui barchini, a solcare la laguna muovendosi con delicatezza tra ali di fenicotteri alla ricerca del pesce.
Orate, spigole, palamite, cefali, anguille. Dalla laguna alla tavola, i pescatori di Orbetello si occupano dell’intera filiera. Pesca, lavorazione, vendita e impiattamento. Un lavoro artigianale, manuale persino nella sfilettatura, ma sempre attento al futuro: dai droni alle più sofisticate analisi biologiche, sempre con l’unico obiettivo di migliorare la qualità del prodotto. Fresco o trasformato (sughi, bottarga, affumicature) il prodotto di Orbetello è tracciabile in ogni suo passaggio. Lo garantisce Slow Food, che lo ha inserito nell’esclusivo club dei suoi Presìdi.
Esclusivo per qualità, ma non per destinazione. Questa, ora, è la nuova sfida che grazie alla collaborazione con Conad proietta la linea di eccellenza dei Pescatori – con un packaging rinnovato – nel circuito della grande distribuzione. Per ora nei negozi Conad del Grossetano, ma a breve in quelli di tutta la Toscana. Paolo Degli Innocenti, presidente di Clodia Commerciale, società proprietaria dei supermercati Conad di Grosseto, e Pier Luigi Piro, presidente della cooperativa Pescatori di Orbetello, ci credono: l’eccellenza artigianale può sedurre anche il vasto “pubblico” della gdo. Basta valorizzarla, spiegando e facendo apprezzare la differenza tra pescato e allevato, tra ciò che viene da oceani lontani e ciò che si è nutrito, senza strani mangimi, nel mare pulito di casa. Non a caso Conad Grosseto porta i responsabili delle sue pescherie a formarsi sul campo, al fianco dei pescatori e del loro lavoro. Perché siano loro, i “venditori”, i migliori testimonial del valore di un territorio unico e dei suoi saperi antichi.
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