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Livorno

Dalla zavorra Goito all’acquisto della modenese Cet

La mancanza di liquidità per una serie di lavori eseguiti ma non ancora incassati è stata determinante per creare i problemi finanziari della Clc e costringerla a portare i libri in tribunale. Ma la...

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La mancanza di liquidità per una serie di lavori eseguiti ma non ancora incassati è stata determinante per creare i problemi finanziari della Clc e costringerla a portare i libri in tribunale. Ma la cooperativa - che pure appena due anni fa si era estesa fuori dai confini regionali acquisendo il ramo d’azienda infrastrutture, servizi e lavori edili della storica azienda modenese Cet Cooperativa Edilterrazzieri - si portava dietro da anni anche alcune zavorre, tra cui non si può non ricordare l’operazione via Goito, costata 3.5 milioni di euro come eredità diretta da Coop Italia e mezzo milione l’anno di passivo ogni anno. L’anno scorso, a fronte di un bilancio chiuso in forte perdita, i soci avevano anche deliberato un aumento di capitale importante che però non è bastato a salvare la situazione.

Ora l’obiettivo è la continuità aziendale e la ripartenza. I debiti antecedenti alla domanda di concordato saranno congelati e i creditori non potranno fare istanza di fallimento. L’azienda potrà invece pagare i nuovi fornitori e accettare nuove commesse ma con legacci ben precisi. Nel frattempo attraverso Andrea Unia, Iuri Scardigli e Andrea Scapuzzi, i consulenti scelti per portare avanti la procedura concordataria, dovrà essere presentato il piano di concordato al commissario nominato dal giudice.



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