Il Tirreno

Livorno

«Finalmente i nostri scali guardano fuori dai confini»

«Finalmente i nostri scali guardano fuori dai confini»

Il numero uno di Assoporti: finora ci siamo occupati solo del mercato nazionale Siamo primi in Europa sul fronte passeggeri e terzi su quello delle merci 

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LIVORNO. «Dalle euro-statistiche risulta che il nostro Paese ha il primo sistema portuale di tutto il Vecchio Continente per movimento passeggeri ed è al terzo posto per il movimento merci dietro Olanda e Inghilterra, seguiti dalla Spagna, e la Germania non c'è». A fare la fotografia della situazione della portualità made in Italy è stato Zeno D’Agostino, numero uno dell’Authority di Trieste e presidente di Assoporti, l’organizzazione di categoria che raggruppa le istituzioni portuali italiane.

Lo ha sottolineato in un incontro a margine dell’assise internazionale di Med Ports: per la prima volta arriva in Italia e questo – il presidente dell’Authority labronica Stefano Corsini non lo nasconde affatto, anzi lo rivendica – rende ancor più importante che sia stata scelta Livorno come sede. Tiene banco anche oggi al Grand Hotel Palazzo richiamando esperti e operatori da mezza Europa.

Per il presidentissimo di Assoporti il traffico dei porti è «strettamente correlato all'andamento del Pil nazionale». Non è una ovvietà: se lo dice è per ripetere che «la stragrande maggioranza dei nostri porti non lavora per un bacino di mercato che non sia quello nazionale». Ma D’Agostino pronosticache qualcosa possa cambiare in futuro. Non per tutti, però: «Probabilmente, visti gli sforzi che stiamo facendo in alcuni porti vedremo, spero, nei prossimi anni un andamento non così omogeneo»: dipendenrà dal fatto che alcuni scali avranno fatto il salto per acquisire una dimensione davvero internazionale.

Ma D’Agostino ha messo il dito nella piaga anche per quanto riguarda la notizia della possibile apertura di una procedura d'infrazione da parte dell'Unione europea sulla applicazione della tassazione fiscale sulle entrate delle Autorità portuali: «Non mi sembra che fosse il momento più adatto per fare un atto di questo tipo nei confronti di un governo che qualcuno mi ha detto che c'è: sappiamo tutti qual è la situazione attuale. E cioè che si sta trattando a Roma la formazione di un nuovo governo».

A giudizio del leader di Assoporti, se l'Unione europea aveva qualcosa da dire «poteva aspettare un momento migliore, oppure anticiparlo, poteva farlo anche un anno fa, visto che si danno tempistiche ristrette, anche perché la risposta che si deve dare è una risposta che presuppone una scelta politica».

Poi D'Agostino ha illustrato brevemente alcuni numeri, a partire dal totale dei movimenti delle autorità di sistema italiane (oltre 501mila, più 1,6%), con 52 milioni di passeggeri.

ll presidente ha annunciato anche le ultime novità in casa Assoporti: la presentazione del rapporto sulle statistiche, ovvero l'acquisizione di dati statistici in forma standard che raccolgono tutti i dati relativi ai porti italiani, e ha illustrato il nuovo portale istituzionale, un investimento tecnologico e anche cognitivo su quelle che sono le informazioni che l'associazione potrà diffondere puntualmente. «Abbiamo ancora le statistiche della europee della portualità gestite da Eurostat che acquisisce i dati sui porti italiani da Istat e mi permetto di dire che i dati Istat non sono i dati reali della portualità italiana»,

Infine la presentazione del nuovo portale: «Finalmente - ha concluso - non solo abbiamo una banca dati, ma cerchiamo di dare un dato filtrato attraverso un nuovo sistema di comunicazione con tutti: si tratta di un portale completo che chiamare sito mi pare riduttivo, e da oggi cominceremo a inserire contenuti».

Nel pomeriggio, sempre a Livorno, approfittando della manifestazione si è tenuta anche l'assemblea di Assoporti.

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di Redazione web