Gioco
Contrordine: «Chi era già esente non paghi la Tari»
Il Comune corregge il tiro: «I 964 che hanno avuto il bollettino del 2017 non devono saldare. Poi entro maggio il bando 2018»
LIVORNO. Fermi. Non pagate. Contrordine. Anche se vi sono già arrivati gli avvisi dall’ufficio Tari non pagate. Così, dopo il pasticcio combinato sulle esenzioni per i poveri, il Comune corregge in corsa il tiro: «I 964 cittadini che hanno ottenuto nel 2016 l’esenzione dal pagamento della Tari in quanto è stato riconosciuto loro un grave disagio economico e sociale, non dovranno pagare l’imposta 2017». Per quanto riguarda invece il 2018, «il Comune pubblicherà il bando per ottenere le agevolazioni entro la metà di maggio».
Questa è l’indicazione che arriva direttamente dal sindaco dopo quanto rivelato nei giorni scorsi dal Tirreno. Nel 2017, senza che nessuno se ne accorgesse, sono state cancellate le esenzioni Tari per i più poveri: quasi mille persone, che la scorsa settimana si sono viste recapitare nella cassetta della posta non solo il bollettino per la tassa della spazzatura di quest’anno, ma anche gli arretrati. È capitato anche ad alcuni beneficiari del reddito di cittadinanza, che dopo avere incassato 500 euro al mese nel 2016, avrebbero ora dovuto pagarne più di 500 di Tari.
Filippo Nogarin oggi scrive al Tirreno che è «a causa di un cortocircuito tra gli uffici comunali» se lo scorso anno «non sono state erogate le agevolazioni Tari riservate agli indigenti e a chi si trova in una situazione economica difficile». E vuole «rassicurare i destinatari di questi bollenti: visto che per il 2017 faceva comunque fede la graduatoria dell’anno precedente, tutti coloro che erano esentati dal pagamento della Tari nel 2016 potranno ignorare gli avvisi di pagamento». «Saremo noi – fa sapere – a regolarizzare retroattivamente la loro posizione relativa al 2017». Diverso è il discorso per il 2018: «Visto che la scadenza della prima rata è fissata per il 16 maggio, abbiamo già dato mandato di pubblicare un nuovo bando entro la metà del prossimo mese. Un bando che avrà esattamente gli stessi requisiti di quello 2016. Il che significa che i cittadini che in questi due anni non hanno visto cambiare la loro condizione economica e reddituale, potranno tranquillamente non pagare nemmeno il bollettino 2018, in quanto rientreranno nuovamente tra gli aventi diritto all’esenzione». «È stato un nostro errore – sottolinea – e saremo noi a porvi rimedio senza arrecare ulteriore disturbo alle persone interessate».
Del caso ieri sera si è occupato anche il consiglio comunale, grazie a un atto depositato nei giorni scorsi dal Pd. «Fa piacere – dice il capogruppo Pietro Caruso – che l’amministrazione si sia resa conto, su input esterno, che non erano state previste agevolazioni Tari, avrà il tempo per correre ai ripari ed evitare che i cittadini meno abbienti debbano pagare anche questa...». Perché «non sarebbe stato giusto, per chi ha già problemi, avere da una parte solo l’aiuto dello stato attraverso il Rei, e dall’altra il Comune che gli chiede una tassa dalla quale era sempre stato esentato prima...».
(j.g.)
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