Il Tirreno

Livorno

Un piano per riqualificare la villa di D’Annunzio

di Alessandra Bernardeschi
Un piano per riqualificare la villa di D’Annunzio

Castiglioncello, acquisita interamente dal magnate russo che ha l’ex Villa Pontello L’assessore: «C’è una variante perché torni casa privata ma l’ipotesi è che resti albergo»

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CASTIGLIONCELLO. Villa Godilonda torna in mano ad un unica proprietà che, nei giorni scorsi, ha incontrato l’assessore all’urbanistica Margherita Pia. Lo scopo dell’incontro, quello di avviare un percorso che porti alla riqualificazione della struttura che attualmente riversa in stato di degrado. «La proprietà - spiega l’assessore Pia- mi ha comunicato formalmente che ha acquisito l’intera struttura. Ci siamo incontrati per avviare un percorso che porterà alla riqualificazione della villa che, orientativamente, dovrebbe mantenere la sua attuale destinazione ossia quella turistico ricettiva». Dopo la chiusura dell’albergo a quattro stelle con beauty farm avvenuta nel 2007, nel 2014 villa Godilonda fu venduta a due società russe. La quota maggioritaria era detenuta dal magnate Timur Zaynutdinov mentre, la quota minoritaria, faceva capo ad una società russa, la Posch Capital Investment Srl. Infine una piccola parte era di un imprenditore italiano. Una divisione che, nel tempo, deve aver portato ad incomprensioni, fino a pochi giorni fa quando Timur Zaynutfinov ha formalmente comunicato al Comune di aver acquisito l’intera proprietà. Attualmente la destinazione d’uso della villa che si erge su uno sperone roccioso che segna il confine tra Punta Righini e la baia del Quercetano, circondata da un meraviglioso parco, è quella turistico ricettiva. Anche se con l’ultima Variante urbanistica è stata data, solo per villa Godilonda, la possibilità di poter riportare la struttura alla destinazione originaria, ossia un’unica villa a scopo abitativo. «Piuttosto che tenerla nel degrado come in questi anni - ha detto l’assessore all’urbanistica - avevamo dato anche la possibilità di far tornare villa Godilonda all’uso originario». Al momento sembra invece che i proprietari abbiano confermato di voler intraprendere il cammino affinché la struttura torni un albergo «di alta qualità -dice l’assessore Margherita Pia - ci siamo incontrati e ci incontreremo con i proprietari anche nei prossimi giorni per avviare un percorso ancora tutto da mettere in piedi». Tanti sono infatti i vincoli, primo tra tutti quello della sovrintendenza alle Belle Arti, su quel tratto di promontorio di Castiglioncello. Da non dimenticare poi la questione della Cianciafera; ed in particolare di quel passaggio che sfiora da un lato il parco di villa Godilonda e che porta alla spiaggia sottostante. «Anche questo passaggio - dice Pia - sta dentro al percorso di riqualificazione. Ci sono situazioni che comunque possono essere risolte».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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