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Livorno

sanitÀ: i numeri del dg dell’asl de lauretis 

«7 milioni di macchinari nuovi e 80 assunti in più dal 2016»

«7 milioni di macchinari nuovi e 80 assunti in più dal 2016»

LIVORNO. «La sanità livornese è da serie A e questo grazie ai professionisti ed ai servizi a disposizione della cittadinanza. Gli interventi chirurgici, ad esempio: non sono assolutamente in calo ma...

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LIVORNO. «La sanità livornese è da serie A e questo grazie ai professionisti ed ai servizi a disposizione della cittadinanza. Gli interventi chirurgici, ad esempio: non sono assolutamente in calo ma anzi nel 2017 hanno fatto registrare un aumento dell’8%, passando da 7.134 a 7.774 e le attese sono per le patologie minori, visto che per quelle oncologiche gli interventi vengono garantiti entro 30 giorni». Raramente Maria Teresa De Lauretis, direttore generale dell’Asl, aveva replicato sulle pagine del giornale alle accuse di un sindacato. Ma stavolta ha deciso di farlo, davanti - spiega - a «una delle tante non verità contenute nelle affermazioni della segretaria Fials di Livorno Daniela Boem che possiamo confutare in maniera puntuale».

PERSONALE AUMENTATO DI 80 UNITÀ IN 2 ANNI. Il dg parte dai dati sul personale: «Non è vero come dice la Fials che il personale si sia ridotto. Anzi nell'ambito territoriale di Livorno, dopo un periodo di minimo storico per gli organici dell’ex ASL 6, a partire dal 2014 ad oggi il trend è sempre stato positivo. I dati confermano che abbiamo lavorato per stabilizzare il personale e per garantire una dotazione organica adeguata alle esigenze del territorio e non sono aumentati gli apparati, come sostiene erroneamente la Boen, visto che il personale del ruolo amministrativo è diminuito negli anni a vantaggio di quello sanitario, che è cresciuto in maniera significativa».

«Solo negli ultimi due anni, quelli dell’Azienda del dopo riforma, nell’ex Asl 6 il personale è aumentato di 80 unità. Un saldo positivo legato in particolare all’incremento di dirigenti medici, infermieri ed operatori socio-sanitari. E anche per il 2018 la direzione ha assunto l’impegno di garantire il turn over sanitario. Il bilancio di esercizio riporta 662 milioni di euro di spesa di personale, cifra che con gli oneri vari (Irap etc) sale a 707 milioni, e non 642 come scritto dal Fials».

GLI INVESTIMENTI SULL’OSPEDALE. Boem aveva evidenziato gli investimenti della Regione su Cisanello. «La realizzazione dei nuovi servizi a Cisanello ha seguito una sua strada, ma anche a Livorno la Regione Toscana aveva previsto la costruzione di un nuovo ospedale e questo percorso si è interrotto, certamente non per responsabilità di questa Direzione», replica De Lauretis. «Ciò nonostante in questi ultimi due anni l’azienda ha investito sulle strutture livornesi: nel maggio 2017 è stato completato il 2° padiglione per la degenza di medicina e polo endoscopico, è pronta la gara per la ristrutturazione del padiglione 24 dove è prevista la realizzazione di un poliambulatorio ospedaliero integrato con la casa della salute. Al padiglione 7 termineranno a luglio alcuni lavori per punto prelievi, Cup e consultorio, per i trasferimenti propedeutici all’intervento sul padiglione 24».

7 MILIONI IN APPARECCHIATURE PER ENDOSCOPIE, NEUROCHIRURGIA E PRONTO SOCCORSO. Il dg evidenzia anche gli investimenti sui macchinari: «Soltanto nell’ambito territoriale di Livorno per gli anni 2017 e 2018 sono previsti oltre 7 milioni di euro per l’acquisto di tecnologie biomediche - sottolinea -. Molte di queste nuove acquisizioni riguardano proprio l’ospedale di Livorno, con macchinari già collaudati ed attivati, altri ordinati ed altri ancora con gara in corso. Sono già collaudate e quindi pronte ad essere attivate, apparecchiature per Endoscopia, Emergenza, Rianimazione, Radiologia. Già ordinati altri importanti macchinari per Neurochirurgia (sistema di neuro navigazione, microscopi operatori) e Pronto Soccorso di Livorno (sistema digitale completo per eseguire tutti gli esami radiologici). Sono infine in corso le gare per acquisire attrezzature come il nuovo acceleratore lineare per la Radioterapia (1.550.000 euro di investimento), oltre ad apparecchiature varie per i settori Emergenza, Oncologia, Diagnostica».

NESSUNA PERDITA IN BILANCIO. «Per quanto riguarda il presunto disavanzo di 40 milioni di euro - chiude De Lauretis -, come dettagliatamente riportato sia nella nota integrativa al bilancio di esercizio sia nella relazione al bilancio, è chiaro che non si tratta di una perdita ma di un ritardo di assegnazione regionale conseguente alla necessità di attendere la ripartizione del payback regionale».



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