Italia
Via all’azione legale per avere i risarcimenti
L’appello dei comitati dopo i ritardi: «Basta promesse, con le briciole non ci ripaghiamo i danni»
LIVORNO. Si stanno muovendo per vie legali i Comitati Alluvione Livorno per cercare di ricevere i risarcimenti in seguito ai danni subiti. La notizia era nell’aria ed è stata confermata mercoledì sera al circolo Arci “Le mi’Bimbe” di Ardenza. In via della Gherardesca, si sono presentate una cinquantina di persone, quasi tutte favorevoli all’azione legale dei Comitati.
«L’eccezionalità dell’evento – hanno spiegato i rappresentanti – non pregiudica la possibilità di costituirsi parte civile. Starà agli enti negligenti dimostrare che pur con tutta la diligenza che avrebbero dovuto dare al loro operato, avremmo comunque subito tutti i danni».
L’azione giudiziaria sarà individuale, anche se i cittadini colpiti dall’alluvione, vengano rappresentati dallo stesso studio legale.
«Purtroppo – ha aggiunto Francesco Archibugi, che si è occupato della vicenda da vicino, visto che la sua casa in via Pacinotti è stata pesantemente danneggiata dallo straripamento del rio Ardenza – gli avvocati livornesi hanno declinato l’incarico perché prima vogliono attendere l’esito dell’indagine. Perciò ci siamo rivolti ad alcuni avvocati di Firenze per un’azione legale. Ma per il momento le persone che hanno risposto all’appello sono solo 13 ed è normale che con così pochi interessati, le spese legali pro capite raggiungerebbero una cifra troppo alta».
Perciò l’intenzione dei Comitati è quella di allargare il più possibile il numero dei livornesi che vogliono costituirsi parte civile, in modo da dividere le spese. «I danni subiti da moltissime abitazioni – hanno continuati i rappresentanti – sono stati davvero enormi e per ritornare alla normalità non possono certo bastare le briciole dei contributi erogati fino ad oggi dalla Regione, quelli in fase di erogazione da parte del Comune o i soldi delle donazioni che hanno messo a disposizione le associazioni che hanno raccolto fondi pubblicamente. Così come i fondi regionali stanziati e autorizzati dallo stato non possono essere sufficienti per coprire tutti gli interventi in corso d’opera o progettati sul nostro territorio, che comunque dovranno essere finanziati dai fondi nazionali per lo stato d’emergenza “alluvione Livorno”».
E così, con i tempi che si sono allungati ancora, la paura degli alluvionati è quella di non vedere mai i soldi dei risarcimenti.
«Resta irrisolto il mistero dei risarcimenti statali per i quali lo stesso commissario Enrico Rossi invitò i cittadini a compilare e consegnare in fretta e furia le schede per la ricognizione dei danni a privati e aziende (moduli B e C), con la promessa – viene sottolineato – che in quel modo avrebbero avuto la possibilità di mettere quei milioni a bilancio nella legge finanziaria votata nel mese di dicembre. Ma questo non è avvenuto e in campagna elettorale, più volte è stato detto che i soldi sarebbero arrivati entro marzo. Tra l’altro Enrico Rossi è l’unico che non ha mai risposto alle nostro mail. Siamo ad aprile e ancora non sappiamo niente. Siamo stanchi di vedere promesse non rispettate ed è per questo che vogliamo costituirci parte civile nell’inchiesta per disastro e omicidio colposo che vede tra gli indagati anche il sindaco Filippo Nogarin e il capo della protezione civile Riccardo Pucciarelli».
Per ascoltare gli interventi dei presenti, all’incontro hanno partecipati anche alcuni membri del mondo politico livornese: Movimento 5 Stelle, Buongiorno Livorno e Lega. Assente il Partito democratico.
«Una volta eletto – ha spiegato il neoparlamentare Francesco Berti (M5S) – sono subito andato a parlare con il capo della protezione civile Borrelli per capire quali sono i passaggi da fare. Comune e Regione hanno voce in capitolo, ma il grosso dei risarcimenti arriverà dallo stato. Perciò dobbiamo fare pressione sul Ministero dell’Economia e delle Finanze perché nel budget di quest’anno vengano messi i 55-60 milioni previsti per l’alluvione di Livorno. Ma ancora non esiste la certezza che ciò possa accadere». (nic.c.)
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