Il Tirreno

Livorno

Travolto da un’auto, muore a 89 anni in ospedale

di Gianni Tacchi
Donito Castelli e l'auto che lo ha investito
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Donito Castelli e l'auto che lo ha investito

Livorno, l’incidente sul viale di Antignano: Donito Castelli è andato in arresto cardiaco. Accertamenti sulla dinamica

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LIVORNO. Era appena uscito di casa. Una passeggiata sul lungomare, il caffè, la spesa, le solite commissioni. Doveva essere una mattinata di relax, invece si è trasformata in una tragedia. Donito Castelli, 89 anni, livornese, è stato investito da un’auto sul viale di Antignano - davanti all’area verde con gli attrezzi da fitness - ed è morto poco dopo all’ospedale, durante un intervento chirurgico in sala operatoria. Troppo gravi le ferite riportate, troppo gravi i traumi su tutto il corpo, considerando anche l’età e soprattutto l’arresto cardiaco subito dopo l’investimento di ieri mattina. I soccorritori della Misericordia di Antignano prima e l’équipe del pronto soccorso poi, allertati grazie alle segnalazioni alla centrale operativa del 118 da parte dei testimoni dell’incidente, hanno fatto il possibile per salvare la vita all’anziano, ma purtroppo le sue condizioni erano gravissime e tutti i tentativi sono stati inutili.

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L’incidente si è verificato intorno alle 8,30 di lunedì 16 aprile, quando una Fiat Seicento grigia - alla guida della quale c’era una donna, sotto choc dopo l’investimento e portata anche lei al pronto soccorso - ha travolto l’anziano mentre stava attraversando la strada in un punto in cui non ci sono le strisce pedonali. «Stiamo verificando la distanza dall’attraversamento più vicino», spiegano dal comando della polizia municipale dopo i rilievi di ieri mattina, controlli e verifiche fondamentali per capire meglio la dinamica e procedere poi con eventuali provvedimenti nei confronti dell’automobilista. Fatto sta che il parabrezza della vettura è andato completamente in frantumi e Castelli è finito violentemente sull’asfalto, perdendo molto sangue e andando anche in arresto cardiaco. Sono stati il medico e i volontari della Misericordia di Antignano - partiti dalla sede di via Duca Cosimo, a poche decine di metri di distanza, e presenti con due ambulanze - a soccorrerlo e a rianimarlo prima del trasferimento all’ospedale in codice rosso.

La prima diagnosi parlava di un trauma al bacino e di fratture esposte a una spalla e a un piede, ferite che hanno complicato il quadro clinico della vittima. Fino al peggioramento e al decesso in sala operatoria, l’ennesima tragedia lungo il viale Italia e il viale di Antignano. Dove i vigili urbani, nelle ore successive all’incidente stradale, hanno fatto tutti gli accertamenti del caso regolando anche il traffico, non particolarmente intenso nella mattinata di ieri. Resta quindi da capire la distanza dalle strisce pedonali, passaggio che verrà chiarito con certezza nelle prossime ore e che eventualmente sarà decisivo a livello giudiziario.
 

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