Il Tirreno

Livorno

Salviamo la Terrazza Finalmente il via ai lavori

di Mauro Zucchelli
Salviamo la Terrazza Finalmente il via ai lavori

Ritardi nella partenza: c’è stato da affrontare l’emergenza dell’alluvione Rischio di un’estate da incubo con i cantieri? «Limiteremo i disagi il più possibile»

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LIVORNO. Dovevano iniziare lo scorso ottobre i lavori di riqualificazione della Terrazza Mascagni previsti dall'amministrazione nell'estate 2017. A luglio l'assessore all'urbanistica Alessandro Aurigi disse che le operazioni di restauro del nostro gioiello sul mare sarebbero partiti a inizio autunno. Il progetto che prevedeva il ripristino degli elementi architettonici (spallette, balaustre, scale, pavimento e panchine), la sistemazione del verde e l'installazione di un nuovo impianto d'illuminazione, aveva un costo di 560mila euro che sarebbero stati stanziati dal Comune. Ma la terribile alluvione e l'emergenza neve hanno messo i bastoni fra le ruote e hanno richiesto interventi urgenti che l'amministrazione ha dovuto far passare avanti al restauro della Terrazza. Nella classica conferenza di fine anno, la giunta municipale spiegò che i lavori sarebbero partiti in aprile.

Adesso ad aprile ci siamo arrivati ma ancora non si è visto niente. Ma lo slittamento dovrebbe essere tutt’al più di qualche settimana: almeno questo è quel che promettono da Palazzo Civico, segnalando che nella prossima settimana il cantiere sarà consegnato alla ditta sarda che ha vinto l’appalto (e da quel momento potrà partire quando vorrà). Secondo quanto viene riferito, la nuova Terrazza sarà pronta all’inizio dell’autunno, probabilmente verso la metà di ottobre.

È ovvio che sia la bella stagione il periodo naturale per compiere questo genere di lavori, ma non c’è il rischio di ritrovarsi con una estate da incubo alle prese con una Terrazza Mascagni trasformata in cantiere nel bel mezzo delle proteste per l’introduzione delle strisce blu della sosta a pagamento?

A chi mette sul tavolo quest’interrogativo, le fonti del Comune rispondono sottolineando che il cantiere non ingesserà contemporaneamente tutta la Terrazza ma andrà avanti di venti metri in venti metri per essere «il meno invasivo possibile» e dunque cercare di ridurre l’impatto sulla fruibilità di questo tratto di lungomare nel periodo estivo. Risulta che al momento si stia pensando di partire dalla zona della scalinata centrale.

La risistemazione della Terrazza si compone di tre appalti differenti: oltre a quello dei lavori in muratura del quale abbiamo parlato finora, c’è la parte relativa al verde («che è stata appena assegnata») e quella riguardante l’illuminazione («in fase di assegnazione»).

Del resto, è un peccato continuare a vedere la Terrazza abbandonata a se stessa e al salmastro che la sta erodendo giorno dopo giorno. L'unico intervento fatto di recente risale a luglio scorso e non ha niente a che fare con il maxi restyling in programma per tutta la Terrazza. Quel piccolo cantiere riguardò solo le spallette sul versante rivolto verso i bagni Pancaldi che erano pericolanti perché erose dal salmastro.

Ma oggi è tutta la Terrazza Mascagni a presentarsi gravi acciacchi di questo tipo. In alcune zone sono state messe delle transenne, legate alla balaustra e ai pilastri che la sorreggono, la parte superiore della spalletta ha perso la lotta con gli agenti atmosferici e è davvero malconcia: ci sono parti in cui il vento ha scoperchiato il rivestimento superiore del muretto, mettendo in mostra ferri e travi di rame taglienti. Anche le panchine sono in buona misura ko: cadono a pezzi. Senza contare che la maggior parte dei muretti sono sconnessi.

D'altra parte è dal 10 luglio ‘98 che il grande balcone della città che sia affaccia sul mare non viene più restaurato. L'ultimo a farlo fu l'allora sindaco Gianfranco Lamberti che mise mano a un intervento massiccio che portò anche alla ricostruzione del Gazebo. Il tempo e il salmastro, però, hanno eroso un po' tutto: a ciò si aggiunga che in diverse occasioni sono stati anche gli stessi livornesi a rovinare questo gioiello imbrattando con le bombolette le mattonelle o le balaustre. Sul piccolo terrazzamento in cima alla Terrazza dalla parte dell'Hotel Palazzo, si leggono ancora alcune scritte per terra. A cadere letteralmente a pezzi è il muro che sostiene la camminata dalla parte del mare. È ovviamente il più esposto al salmastro e alle intemperie, perciò è normale che abbia subito i maggiori danni. Ma in alcune zone l'intonaco è venuto via e si vedono i mattoni.

Questo scenario non è certo il miglior biglietto da visita che Livorno possa offrire ai turisti e a chi viene da fuori ed è per questo che lo scorso luglio l’assessore Aurigi presentò un piano di restyling complessivo. Anche perché, rispetto a 20 anni fa, adesso si possono utilizzare nuovi materiali e tecnologie all'avanguardia che resistono meglio al mare e al vento.



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