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Così le esenzioni sono sparite

Così le esenzioni sono sparite

LIVORNO. Nelle case dei livornesi in questi giorni stanno arrivando i bollettini per pagare la Tari. E se in molti casi è confermato l’abbassamento delle tariffe che era stato annunciato dal Comune...

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LIVORNO. Nelle case dei livornesi in questi giorni stanno arrivando i bollettini per pagare la Tari. E se in molti casi è confermato l’abbassamento delle tariffe che era stato annunciato dal Comune nei mesi passati, dall’altra parte c’è chi è sempre stato esente, perché ha un Isee molto basso, e che per la prima volta si è visto recapitare a casa non solo l’avviso di pagamento del 2018, ma anche gli arretrati del 2017.

È quello che ha raccontato al Tirreno una delle beneficiarie del reddito di cittadinanza 2016. Così si è venuti a sapere che dallo scorso anno le esenzioni Tari sono sparite. «Ma stiamo lavorando per mantenerle», dice oggi l’assessora al bilancio, Valentina Montanelli. Che mentre il Comune sta cercando i soldi per coprire la manovra, consiglia di «aspettare a pagare».

Che è successo? Montanelli la spiega così: «Le agevolazioni Tari fanno parte di un capitolo di bilancio del settore sociale. Ogni anno vengono stanziate delle risorse e viene pubblicato un bando per assegnarle. Questo bando di solito viene fatto nel mese di aprile, stabilendo i requisiti sulla base dell’Isee. E da un anno all’altro, chi già ha fatto domanda e ha un Isee inferiore a quello stabilito, viene inserito in automatico nell’elenco degli esenti». I nomi vengono inviati dagli uffici del sociale a quelli della Tari, che quindi «a queste persone non mandano gli avvisi di pagamento».

«Nel 2016 – viene al punto l’assessora – per questo bando sono stati stanziati 250mila euro per un totale di 964 esenzioni (persone con Isee sotto i 3mila euro)». Ma cosa è accaduto nel 2017? «Negli anni precedenti la copertura finanziaria era arrivata a fine anno, a novembre, in sede di assestamento di bilancio. Nel 2017, in fase di assestamento, le risorse sono servite per l’alluvione, per cui questa cosa è rimasta in sospeso. Ora, per il 2018, è il momento in cui andrebbe fatta...». Tradotto: senza che i diretti interessati lo sapessero, nel 2017 non ci sono state esenzioni e quest’anno, per ora, non sono formalmente previste. Così almeno un migliaio di indigenti ha ricevuto il (doppio) avviso di pagamento.

E ora? «Ora stiamo valutando, l’intenzione è di mantenere le esenzioni, stiamo lavorando per farlo sia per il 2017 che per il 2018», risponde l’assessora: «Nel frattempo, ovviamente, in assenza di indicazioni diverse, l’ufficio Tari ha mandato gli avvisi».

Ok, ma quindi chi ha ricevuto l’avviso tra quanti sono sempre stati esenti (o potrebbero diventarlo) cosa deve fare? «L’indicazione – risponde – è di aspettare a pagare: prima di maggio non ci sono scadenze e ci muoveremo per tempo».

(j.g.)

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di Redazione web