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Scopre il ladro nel locale, minacciato con il coltello: "Ho pensato a mia figlia"
Livorno, il racconto del dipendente aggredito domenica 15 aprile in uno dei locali della Venezia: «Era nascosto all’interno, mi ha gridato di stare zitto».
LIVORNO. Come ogni domenica mattina ha sceso lo scalandrone di piazza dei Domenicani e ha raggiunto il locale dove lavora, in Venezia, per preparare l’apertura. Ma questa volta ad aspettarlo ha trovato una brutta, bruttissima sorpresa: un ladro nascosto all’interno che per riuscire a scappare ha afferrato un coltello da cucina e lo ha minacciato, gridandogli di stare zitto. È accaduto ad Andrea Mannari, 46 anni, dipendente del ristorante Le Botteghe, uno spazio molto conosciuto in Venezia, che si affaccia direttamente sul fosso di via Borra.
In realtà le persone che il lavoratore ha trovato nell’area quando è arrivato davanti al locale, la mattina di domenica 15 aprile poco prima delle nove, sono due. «Due uomini che dall’accento sembravano nordafricani», racconta: «Uno all’esterno, che è scappato subito, e l’altro nascosto all’interno. Quando mi ha visto ha preso un coltello grande, uno di quelli da pane, di 30 centimetri, e mi è venuto incontro per farsi strada gridandomi di stare zitto. Poi è uscito dalla stessa porta a vetri laterale che aveva sfondato per entrare ed è scappato». Quando il dipendente del ristorante è arrivato e ha visto il primo uomo, «un ragazzo» racconta, fuori dal locale, sulla zattera che si affaccia sul canale, non ha pensato a un furto. Lo ha visto correre via, gli ha sentito dire che era andato lì per fare i suoi “bisogni”. Non poteva sapere che all’interno c’era un’altra persona all’opera.
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Quando poi è entrato ha trovato tutto sottosopra. «Ho sentito dei rumori e ho visto il secondo uomo. È sbucato all’improvviso, era rannicchiato in un angolo. Quando mi ha visto ha preso un coltello da pane, di quelli grandi e mi è venuto incontro per farsi strada. Io mi sono parato con un bidone, con quello che avevo. Ha urlato qualcosa, mi ha detto “stai zitto, stai zitto”, poi è uscito di corsa dal lato dove avevano sfondato la porta a vetri ed è andato via portando con sé il coltello, nella tasca». Lo spavento è stato grande. La paura è stata tanta. «Certo. Me lo sono visto davanti con il coltello.... All’inizio mi è quasi venuto da andargli incontro, poi ho pensato che a casa ho una bambina di 8 anni».
Quando anche il secondo uomo è fuggito via correndo su per lo scalandrone della Venezia, il dipendente ha gridato. Lo hanno sentito dalla cantina dei vogatori del Salviano, che si trova proprio davanti, e sono andati ad aiutarlo. «Abbiamo guardato che non ci fosse nessun altro all’interno del ristorante e abbiamo chiamato le forze dell’ordine». Che sono arrivate sul posto per i rilievi. I presenti hanno riferito alle forze dell’ordine quanto accaduto, in attesa della formalizzazione della denuncia da parte dei proprietari. Da capire da quanto i ladri fossero lì e cosa sono riusciti a portare via: a quanto risulta avrebbero puntato alcuni apparecchi informatici e del cibo. In mattinata i dipendenti si sono poi rimessi al lavoro e hanno ripulito gli spazi per garantire l’apertura dell’attività la sera.
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