Il Tirreno

Livorno

Indecenza all'ex Odeon, cimitero di siringhe vicino al parco

di Francesca Suggi
Indecenza all'ex Odeon, cimitero di siringhe vicino al parco

Livorno, pannelli divelti e un po’ dappertutto ci sono aghi e rifiuti I residenti: «Quella piazzetta fa paura: qualcuno intervenga»

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LIVORNO. «Andate a vedere cosa c’è là dietro, è vergognoso che nessuno intervenga: c’è un parco pubblico vicino, ci sono famiglie, bambini e gente di passaggio che va al parcheggio». Gli abitanti di Borgo Cappuccini, indicano quella piazzetta davanti all’ex foyer del cinema Odeon come un “buco nero” del quartiere (alla luce della realtà, l’operazione di riqualificazione anticipata dal Tirreno con l’arrivo della maxi palestra farà solo bene) . Lo fanno, in coro, durante Caffè Tirreno, ospitato dal bar Odeon di via degli Apostoli. E lì, a due passi da piazza Cavour, in quella manciata di metri quadri di largo dei Valdesi l’indecenza è a cielo aperto. A vista di chiunque passi. Con un cimitero di siringhe e aghi in bella vista davvero raccapricciante.

La tana di chi “si fa” sembra proprio essere diventata quella scala in cemento che va giù, fino ad una porta chiusa. Non ci sono cancelli, protezioni, divieti per arrivare in quello spazio di morte e sporcizia di ogni tipo (compresi escrementi) di fronte alla facciata futurista dell’ex cinema. Un tempo, ormai mesi e mesi fa, c’erano dei pannelli installati da Spil (proprietaria dell’immobile) a copertura: da tempo sono stati divelti, abbattuti. Sono stati il divertimento malato di gruppi di vandali che in gran parte li hanno demoliti. E là dietro, in quegli angoli in parte nascosti accade di tutto.

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In fondo alla scala sono tante le siringhe che galleggiano. Tante altre sono abbandonate sugli scalini e conficcate nel muro e negli anfratti. C’è uno slalom infernale da fare: sono aghi buttati e liberi di fare male. Ce ne sono una trentina, così, ad uno sguardo veloce. E sicuramente ce ne saranno tante altre tra la vegetazione e la sporcizia che soffoca lo spazio. «In quella zona, compreso il parco pubblico là dietro chiediamo più vigilanza e controlli: anche recentemente sono state trovate siringhe nel parco e non è ammissibile», dice la sua Irene Strati, referente di ViviBorgo. Concorda e rilancia anche la residente Laura Petreccia: «Oltre al grande pericolo, è una questione igienico sanitaria e di sicurezza pubblica: quello è uno spazio da riqualificare, la sera passare da quella piazzetta fa paura». Chiude Silvio Balest: «Il degrado in questa città è arrivato ad un punto tale che non è più sostenibile: il centro va aiutato».
 

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