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Livorno

«Calci e pugni alla nostra auto, siamo scappati»

«Calci e pugni alla nostra auto, siamo scappati»

Sono diverse le testimonianze del caos a fine partita, con intimidazioni e danni alle auto dei pisani. Un tifoso nerazzurro, in particolare, racconta quello che è accaduto e rende bene l’idea del...

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Sono diverse le testimonianze del caos a fine partita, con intimidazioni e danni alle auto dei pisani. Un tifoso nerazzurro, in particolare, racconta quello che è accaduto e rende bene l’idea del clima post-derby: «Eravamo in cinque in auto – dice - erano circa le 20,15 quando, su un vialone per raggiungere la superstrada, abbiamo trovato un semaforo. Fermi in fila, all’improvviso almeno una decina di livornesi ci hanno assalito. Calci e pugni contro la macchina, gli specchietti rotti. Volevano le maglie, ma erano nel bagagliaio. Siamo scappati, passando anche sopra i marciapiedi. A quel punto hanno preso di mira un’altra auto di pisani».

«Lungo le strade percorse - continua il sostenitore nerazzurro - non abbiamo visto una pattuglia o qualcuno in divisa che potesse controllare il nostro esodo».

Scene brutte, sgradevoli, che stridono sulla sostanziale correttezza delle tifoserie durante la partita. Perché le due curve si sono limitate ai classici sfottò, senza andare sopra le righe. Anzi, da parte della curva nerazzurra, durante l’intervallo, è arrivata la solidarietà per la tragedia del Moby Prince e per la morte dei due operai ai depositi costieri Neri.



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