Gioco
Livorno, il derby perfetto e la rinascita. E ora prendiamoci questa serie B
Il 2-0 al Pisa cancella le paure e riapre i sogni: Doumbia è la chiave, Vantaggiato super
LIVORNO. Qui c’è tutto. C’è l’orgoglio per il derby riconquistato, c’è la liberazione dopo mesi di paura e angoscia, c’è la voglia di tuffarsi in un sogno amaranto, c’è anche Piermario e il suo ricordo. E la festa non si chiude con il fiume di motorini che lasciano il Picchi tra bandiere, striscioni e clacson, perché due ore dopo - mentre i tifosi continuano a colorare Facebook e Instagram d’amaranto - si brinda ancora di più: l’ex Cutolo stende il Siena, il Livorno torna in testa e torna padrone del suo destino. 7 punti in 3 partite ed è serie B. 7 punti in 3 partite ed è fatta. E intanto godiamoci questo derby, questa giornata che ammazza le paure, cancella l’incubo e ci riporta il Livorno. Il nostro Livorno.
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LA CHIAVE. Sottil rispolvera il 4-2-3-1 dei tempi migliori, quelli delle rimonte da urlo e delle vittorie da capolista. Il 4-4-2 nerazzurro guarda a destra, dove Lisi - nei piani di Petrone - dovrebbe puntare e bruciare Bresciani: ci riesce un paio di volte nei primi minuti, con il bimbo amaranto che soffre ma resiste. A crollare è invece la corsia mancina del Pisa, sempre in ansia per Doumbia: è lui la mossa a sorpresa di Sottil, è lui la carta tenuta nascosta per una settimana e tirata fuori per l’all-in. Il Livorno la vince così, giocando in contropiede e sfruttando le accelerazioni del franco-maliano, che era fuori da quasi un mese e spacca il derby più atteso. Subito, dopo 8 minuti, quando il Pisa deve ancora metabolizzare l’arma di Sottil. Parte tutto da Giandonato, un caso a gennaio e un leone nel primo tempo del derby: il regista ruba palla a Negro nella sua area, disegna la ripartenza e serve Vantaggiato, che sembra cadere sul pressing di Lisuzzo ma invece si gira e manda in porta Doumbia, due tocchi e gol. Il Picchi esplode, il Livorno rivede la luce. E in contropiede sfiora il colpo del ko: Vantaggiato, Doumbia e Maiorino restano sempre alti, il Pisa accetta il 3 contro 3 e rischia ancora sui colpi del Toro. Ma l’incornata che mette i brividi è quella di Eusepi, che al 25’ angola troppo di testa e non sfrutta il regalo di Maltese.
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LA VOGLIA DI B. Il Livorno lotta, non è brillante fisicamente ma si muove con intelligenza, chiudendo il primo tempo senza rischiare e spezzettando il gioco a inizio ripresa. Mazzoni è attento sulla botta di Filippini e sul colpo di testa di Eusepi, poi la pressione del Pisa aumenta e Sottil cambia qualcosa: dentro Luci e Kabashi per Giandonato e Doumbia, Valiani passa da sinistra a destra e il 4-4-2 sorprende ancora i nerazzurri. Perché dopo trenta secondi arriva il raddoppio, nato proprio dalle fasce rinfrescate: cross di Valiani, Vantaggiato la sfiora e dalla parte opposta spunta Kabashi, tiro-cross e il Toro scalcia da due passi. Il Picchi esplode ancora, Protti si alza dalla panchina e corre sotto la curva con i giocatori, qualcuno inizia a piangere e rivede la B dopo settimane di sofferenza. La reazione del Pisa non c’è, Sottil aggiunge Pirrello e difende con il 5-4-1. La fortezza resiste. Il cielo resta amaranto. Il sogno è vivo. Sì, qui c’è tutto. E ora prendiamoci questa serie B.
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