Gioco
E le forze politiche portano le istanze in commissione
Molti residenti e commercianti si sono presentati insieme, ieri mattina, all’incontro organizzato dal Caffè Tirreno per dare voce al rione che da piazza Cavour corre verso piazza Mazzini. Uniti,...
Molti residenti e commercianti si sono presentati insieme, ieri mattina, all’incontro organizzato dal Caffè Tirreno per dare voce al rione che da piazza Cavour corre verso piazza Mazzini. Uniti, almeno i presenti, seppur con esigenze e punti di vista diversi, nel dire no alla rivoluzione blu della sosta. Sono stati direttamente alcuni dei residenti e commercianti presenti ad invitare ieri mattina nel rione anche i rappresentanti delle forze politiche che siedono in consiglio comunale e non solo. «Speriamo di riuscire a radunare i vari comitati e gruppi che si stanno muovendo in città su questo tema e di coinvolgere anche le forze politiche in un dibattito più ampio», spiega uno dei professionisti della zona, Fabrizio Fanfano: «Ci auguriamo che ci sia la possibilità di discutere e di fare un documento unitario, di città». Da portare in consiglio comunale insieme alle firme che sono state raccolte in Borgo e che si stanno raccogliendo in altre aree del centro e del lungomare.
Ieri mattina, attraverso il Caffè Tirreno, hanno ascoltato le richieste di residenti e commercianti la capogruppo di Forza Italia, Elisa Amato, il leader di Città Diversa, Marco Cannito, e il neoparlamentare della Lega Manfredi Potenti.
Ieri pomeriggio, dopo il Caffè Tirreno, Amato e Cannito hanno depositato in Comune una richiesta di convocazione delle commissioni terza e sesta per parlare degli stalli blu, che è stata firmata da tutti i capigruppo delle opposizioni.
«Sugli 11.500 stalli blu è mancata la partecipazione», ha detto Amato: «C’è una città che sta facendo muro».
«Il consiglio comunale non ha mai potuto votare questi provvedimenti – ha aggiunto Cannito – per cui oggi assistiamo a una lotta tutti contro tutti, dove tutti perdono». Si è pensato, ha aggiunto in sintesi, a ridurre l’uso dell’auto «senza però prevedere vari servizi alternativi».
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