Il Tirreno

Livorno

«Ma la nostra Asl non deve al Comune quei soldi...»

di Juna Goti
«Ma la nostra Asl non deve al Comune quei soldi...»

L’azienda smentisce il credito con cui l’assessora al sociale ha dichiarato di voler aumentare il fondo da utilizzare

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LIVORNO. Non si sta rivelando una passeggiata, per il Comune a Cinque Stelle, la pubblicazione del nuovo bando per il reddito di cittadinanza, sperimentato per la prima volta nel 2016. L’amministrazione è alle prese con il salvadanaio: sta cercando di aumentare i soldi messi nel bilancio di previsione del municipio in modo da garantire almeno la stessa somma dello scorso anno. Per farlo ha detto di contare su un credito che il Comune vanterebbe nei confronti della Asl. Un credito di cui però oggi l’azienda sanitaria dichiara di non sapere nulla.

Ripartiamo dall’inizio. Nel 2016 il Comune ha sperimentato la nuova misura mettendo a bilancio 300mila euro e garantendo 500 euro al mese, per sei mesi, a cento famiglie. Lo scorso anno, dopo l’entrata in vigore del Sia (il sostegno per l’inclusione attiva varato dal governo, poi diventato Rei) ha rivisto i suoi piani spalmando così, su nove mesi, i circa 400mila euro previsti: 80 euro al mese per i single, 150 euro al mese per le coppie e 220 euro al mese per le famiglie da 3 persone in su.

Quest’anno, nel bilancio di previsione dell’ente, c’è la metà esatta dei soldi: 200mila euro. Ma «l’amministrazione vuole aumentare il budget, portandolo a 450mila euro, per mantenere gli stessi standard», ha dichiarato venerdì scorso al Tirreno l’assessora al sociale, Ina Dhimgjini. Come? «Non taglieremo voci di bilancio», ha assicurato: «Dobbiamo recuperare un credito dall’Asl per i servizi di ristorazione che il Comune ha fatto nelle Rsa che sono passate in carico all’azienda sanitaria». Obiettivo: arrivare a 450mila euro per dare 200 euro al mese a 170 persone per un anno.

Quando poi martedì è spuntato un cartello sulla porta dell’ex circoscrizione 1 per informare che il bando per il reddito di cittadinanza, che è in ritardo, “è per ora sospeso”, Dhimgjini ha rassicurato ancora la platea degli eventuali beneficiari spiegando che «la questione delle risorse è risolta» e che «stiamo lavorando per pubblicare il bando entro la fine di questa settimana».

Ok. Ma per farlo dove prenderà i soldi? Perché ieri dall’Asl hanno fatto sapere che «l'affermazione dell'assessora è destituita di fondamento, il Comune di Livorno non vanta nessun credito nei confronti dell'azienda Usl Toscana nord ovest per quanto riguarda i servizi di ristorazione erogati nelle Rsa». Lo ha detto direttamente il direttore della zona distretto livornese, Carlo Giustarini. «Nessun sapore di contenzioso o di polemica, che non voglio alimentare», ha messo subito le mani avanti. Ma quel credito con cui l’assessora ha detto pochi giorni fa di voler riempire metà del salvadanaio per fare il reddito di cittadinanza «a noi non risulta».

Tradotto: o c’è confusione su eventuali partite di giro o il Comune M5S, per far uscire il bando entro metà mese, dovrà trovare altre strade. Altrimenti la misura slitterà ancora o dovrà essere ridimensionata.

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