Il Tirreno

Livorno

Scuola, ex Provveditorato contro la Provincia: «Noi non ci spostiamo»

di Francesca Suggi

Livorno, personale in stato di agitazione: si chiede un incontro al prefetto «No agli spazi della Gherardesca: serve una sede decorosa»

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LIVORNO. Hanno proclamato lo stato di agitazione. Sono i dipendenti, 25 in totale, dell’ex Provveditorato oggi in piazza Vigo. La prospettiva di uno spostamento dagli attuali locali dello storico palazzo di due piani di piazza Vigo all’ultimo piano mansardato di Palazzo della Gherardesca proprio non piace. Si rigetta in toto la proposta fatta dalla Provincia rispetto al cambio di sede - nell’aria da anni - quanto mai funzionale ad un miglioramento logistico e didattico di due importanti istituti superiori cittadini, il Vespucci che andrebbe nei locali della vicina piazza Vigo e l’Enriques che raddoppierebbe nella struttura di Calafati lasciata libera dagli studenti di ragioneria. In soldoni si contestano sia la modalità che le tempistiche.

CHIEDIAMO UNA SEDE ADEGUATA. Il personale dell’Ufficio Scolastico, diretto da Anna Pezzati, ritiene che la proposta della Provincia abbia leso i diritti dei lavoratori. Dell’ultimo piano mansardato di via Galilei (insieme ad altre stanze ai piani inferiori) contestano il fatto che non sia una sede né adeguata, né decorosa, né idonea ad accogliere dipendenti, alcuni dei quali portatori di handicap (allo stesso modo si sottolinea l’inadeguatezza dell’accoglienza anche nei confronti dell’utenza). Si parla di scale strette, senza via di fuga. Si punta il dito contro locali a detta del personale invivibili e se ne chiede la verifica della effettiva abitabilità.

TRASLOCO IN ESTATE E RIPERCUSSIONI. Il personale dell’ex Provveditorato non manca di argomentare il proprio dissenso anche sulle tempistiche proposte dalla Provincia: la prospettiva di un trasloco nei mesi estivi comporterebbe, a detta dei dipendenti, gravi ripercussioni sull’inizio dell’anno scolastico. Per le addette ai lavori i mesi estivi rappresentano per l’Ufficio il periodo in cui il lavoro è più massiccio, in vista dell’avvio dell’anno scolastico.

Si sottolinea che nel caso in cui si trovasse un accordo sulla sede e le tempistiche fossero confermate, ci saranno gravi ripercussioni per tutte le scuole della Provincia di Livorno. La motivazione? Con un trasloco in corso, il personale non sarà in grado di assolvere a tutte le operazioni scolastiche richieste prima dell’inizio del nuovo anno. Tutto questo sarà ripercorso e motivato davanti al Prefetto a cui si chiede un incontro urgente. I dipendenti del Miur non mancano di chiarire che capiscono le esigenze di una sede adeguata per gli alunni di Vespucci ed Enriques, ma anche le loro necessità vanno comprese.

Il quadro non è certo roseo. Che farà la Provincia di fronte a questo stato di agitazione formalizzato e motivato? La speranza è che si trovi una soluzione dell’interesse di tutti. Anche dei di Vespucci ed Enriques.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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