Gioco
C’è un esposto dei residenti, saltano i concerti nel parco di villa Fabbricotti
Livorno, si chiedono verifiche anche dei permessi del cinema estivo all’aperto. Brandolini: «Un peccato per la città». L’assessore Belais: «Mi dispiace molto»
LIVORNO. E' saltato il concerto di apertura della rassegna di musica indipendente al tramonto organizzato da giovani livornesi per giovedì 12 aprile in Villa Fabbricotti, accanto al Chioschino. E non si farà neppure quello di domenica 15 aprile, appuntamento inserito nel calendario del mese del jazz. Le note al tramonto - gratuite -, dalle 18 per un’ora o poco più, non piacciono al alcuni residenti che nelle settimane scorse hanno fatto un esposto all’ufficio Ambiente del Comune e alla Polizia Municipale. Lamentela formalizzata anche contro il cinema estivo arena Fabbricotti. Si punta il dito, tra le altre cose, sull’inquinamento acustico.
«È a rischio l’intera stagione musicale del Chioschino: è un vero peccato, in due anni abbiamo creato un luogo di aggregazione per giovani e famiglie e dato alla città un’opportunità di vivere il parco come mai era accaduto prima. Senza contare che i concerti sono organizzati alle 18, in un orario che difficilmente può rappresentare un problema per la quiete pubblica», è il commento dispiaciuto di Filippo Brandolini, gestore del Chioschino.
Gli eventi sono patrocinati dal Comune, ma le autorizzazioni al momento purtroppo non ci sono. «Ci teniamo a precisare che ci dispiace molto, come Comune apprezziamo e patrociniamo le iniziative del Chioschino che hanno il grande merito di aver creato aggregazione e aver fatto vivere il parco - ci tiene a sottolineare l’assessore alla Cultura Francesco Belais - Politicamente siamo con Brandolini, quello che è accaduto è una questione tecnico-amministrativa e speriamo che si risolva al più presto». Va nei dettagli: «A fronte di un esposto il Comune deve avere la certezza che ogni cosa sia in regola e serve tempo per le verifiche del caso: chiediamo ancora una volta a tutte le persone di sentirsi parte di una comunità che anche con le iniziative vuole rialzarsi, animarsi, vuole uscire e aggregarsi. Non ostacoliamole, ovviamente nel rispetto delle leggi». Dal canto suo Filippo Brandolini ribadisce che le iniziative che vengono svolte da due anni a questa parte sono sempre state nella legalità.
«Quest’anno nella relazione tecnica che abbiamo presentato per tempo al Comune abbiamo anche diminuito i decibel per quanto riguarda la musica». Il debutto di giovedì 12 aprile della rassegna di musica indipendente “Neon/Noon” doveva cominciare con il gruppo fiorentino La Notte. Alle 18 (in teoria i concerti si dovrebbero tenere il giovedì).
Domenica 15 aprile, invece, sempre alle 18 doveva esserci il Modern Trio, un appuntamento jazz che non si farà. «Dovrebbero venire anche degli addetti di Arpat a fare misurazioni: ancora non abbiamo visto nessuno». E ribadisce: «È un peccato per la città: io ho avuto la fortuna di vincere il bando, gestire questo posto meraviglioso e voglio condividerlo».
Rammaricati anche gli organizzatori dell’arena estiva Fabbricotti: «Ogni anno c’è sempre qualcuno che si lamenta - dicono - Speriamo di qui all’estate di risolvere la situazione e siamo dispiaciutissimi di quello che sta succedendo al Chioschino». Parlando dell’arena estiva: «Brandolini come noi diamo un servizio alla città - e chiudono - Invece di essere grati per aver creato un luogo di aggregazione alternativo, all’aria aperta, ai centri commerciali, ci si accanisce in questo modo assurdo».
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