Via del Giaggiolo, duecento metri tra buche e fango
La strada portata via dalla piena del rio Maggiore L’appello dei residenti: «È un pericolo, riasfaltatela»
LIVORNO. Dopo la tragica notte del 10 settembre, del tratto di strada all’incrocio tra via del Giaggiolo e via dell’Uliveta, è rimasto solo il vecchio ponticello. La furia delle acque del Rio Maggiore, ha spazzato via alberi, argini e strada lasciando per tre giorni Il quartiere isolato e costringendo i residenti nel tratto di strada al di là del ponte, a passare dall’interno degli stabilimenti industriali adiacenti per recarsi al lavoro o anche solo a fare la spesa. Poi, il tempestivo intervento dell’Esercito, nel giro di pochi giorni, ha permesso di tornare alla normalità con una soluzione che doveva essere provvisoria, ovvero la ricostruzione del tratto di strada in sterrato, delimitate da delle barriere jersey. Ma oggi, a distanza di 7 mesi dall’alluvione, non è cambiato nulla e i residenti della zona cominciano ad avere qualcosa di più di un timore: che quella soluzione, da provvisoria, diventi definitiva.
Attualmente la strada, circa 200 metri, si presenta ai limiti della percorribilità, piena di buche che dopo ogni giornata di pioggia prendono sempre più le sembianze di crateri. Oltre a questo, di fianco alla strada sterrata, c’è un pozzo rimasto a cielo aperto, che può essere pericoloso anche per chi quel tratto lo percorre a piedi, nonostante da qualche giorno intorno siano stati messi dei tondini di ferro con una rete ben visibile. «La cosa che ci dà più fastidio – dicono i residenti – è che alla fine dei conti per rendere la situazione decorosa basterebbe stendere 2/300 metri di asfalto e mettere in sicurezza il pozzo. Nei giorni successivi al disastro ci fu assicurato che nel giro di poco la strada sarebbe stata sistemata, invece nessuno si è fatto più vivo. Ci sono dei giorni in cui anche solo tornare a casa diventa un’impresa». Il fiume ed i suoi argini sono stati messi in sicurezza. Adesso sarebbe quindi il caso di dare una sistemata anche alla strada, che oltretutto è senza illuminazione. «Sia nella vicina via dell’Uliveta che in via del Giaggiolo – proseguono – ci sono alcune industrie. Questo tratto di strada è spesso attraversato anche da mezzi pesanti che a lungo andare finiranno per distruggere lo sterrato. Per questo sarebbe opportuno fare qualcosa prima che sia troppo tardi». A inizio marzo, durante un periodo di forti piogge, la Protezione Civile ha installato la segnaletica di strada pericolosa ed ha monitorato con attenzione la situazione: «Ma questo non può bastare. Per quanto tempo ancora dovremo aver paura che a causa di un po’ di pioggia non si riesca più ad uscire o tornare a casa?».
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