Gioco
Presi i due banditi che picchiarono il direttore di banca
A gennaio la rapina a Collesalvetti: arrestati a Pesaro Uno riconosciuto dai pantaloni con i disegni a fumetti
LIVORNO. Se uno dei due rapinatori è stato riconosciuto abbastanza facilmente, visto che entrò nella filiale a volto scoperto, per l’altro sono stati decisivi i jeans con inserti a fumetti, che indossava sia durante il colpo alla banca di Collesalvetti sia quando è stato arrestato in flagranza - nei giorni scorsi a Pesaro - insieme allo stesso complice. Particolari che hanno collegato le due rapine e portato in carcere Antonino Fazio, 44 anni, e Ivan Torrisi, 31, entrambi di origini catanesi e già noti alle forze dell’ordine per altri colpi simili. Le immagini dei due - ripresi dalle telecamere di videosorveglianza della Cassa di risparmio di Firenze, a Collesalvetti, durante la rapina dello scorso venerdì 26 gennaio - erano state inviate ai comandi dei carabinieri di tutta Italia, risultando quindi decisive grazie anche al particolare dei pantaloni con disegni a fumetti di Torrisi.
I due banditi, che abitavano nella provincia di Pesaro, entrarono nella filiale colligiana e presero a pugni il direttore, terrorizzando anche i tre dipendenti e un cliente che erano all’interno e riuscendo a portare via poco più di 3mila euro in monete da uno e due. In realtà il loro piano era diverso: Fazio e Torrisi, infatti, pensavano di trovare e rubare decine di migliaia di euro scaricate proprio quella mattina dal portavalori, ma qualche minuto di ritardo fece saltare tutto. Fuggirono poi a bordo di un’auto grigia parcheggiata all’esterno della banca di via Roma, ma un carabiniere in congedo - che era nelle vicinanze della Cassa di risparmio di Firenze - riuscì a vedere entrambi a volto scoperto e a leggere parte della targa della loro vettura, fornendo subito dettagli importantissimi per identificare i due banditi. «Chiaramente la sua testimonianza è stata decisiva, esattamente come le immagini delle telecamere a circuito chiuso della filiale», spiegano dal comando provinciale dei carabinieri di Livorno.
Le indagini, dirette e coordinate dal sostituto procuratore Fiorenza Marrara, hanno permesso di risalire ai due banditi siciliani al termine di un approfondito lavoro investigativo. Fazio e Torrisi, separatamente, avevano già messo a segno diversi colpi del genere, ma quello di fine gennaio a Collesalvetti è stato il primo come complici. Poi è arrivata la rapina di alcuni giorni fa nelle Marche, durante la quale il 44enne e il 31enne sono stati bloccati e arrestati in flagranza: a quel punto è stata fondamentale la collaborazione tra i carabinieri della compagnia di Livorno e i colleghi del nucleo investigativo di Pesaro Urbino che, grazie alle immagini arrivate nelle settimane precedenti da Livorno, hanno riconosciuto i due come i rapinatori anche della filiale di Collesalvetti. Fazio e Torrisi, dopo l’arresto, sono stati portati subito nel carcere di Pesaro e dovranno rispondere di rapina aggravata in concorso.
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