Sicurezza
Arrestato l’imprenditore Paolo Beltramini
Livorno, ai domiciliari il titolare del colosso Friultrasporti. Negli ultimi anni aveva rilevato i terminal Reefer e Intercontainers dai Portuali
LIVORNO. Paolo Beltramini, 54 anni, imprenditore livornese del settore logistico, è stato arrestato nella mattina di martedì 10 aprile dalla guardia di finanza. Beltramini si trova agli arresti domiciliari in un appartamento sul lungomare. La notizia che ieri è rimbalzata con forza dal mondo portuale ha trovato conferma negli investigatori, ma nessun dettaglio finora è stato fornito sui reati che gli vengono contestati. Si sa con certezza che da diversi mesi era nel mirino di una importante inchiesta della Procura.
Per il mondo dell’imprenditoria livornese è un arresto choc: perché Beltramini, erede di una dinastia fondata dal capostipite Ferdinando nel 1952 con la creazione della Friultrasporti, rappresenta, o rappresentava fino a ieri, uno degli uomini d’affari più in vista, tra quelli che più di tutti erano cresciuti negli ultimi anni, ampliandosi dal tradizionale settore degli autotrasporti (è leader nelle spedizioni per Spagna e Grecia) a quello della portualità nelle vesti di terminalista e come in un Monopoli nell’ultimo decennio aveva messo la bandierina (e un mare di soldi) su una serie di attività, importanti investimenti tra interporto e aree portuali che l’avevano tra l’altro fatto divenire uno dei principali interlocutori oltreché partner della Compagnia Portuale. Ma recentemente aveva diversificato il suo business anche ad altri settori come il food con due ristoranti a Livorno e Pisa e il turismo all’Isola d’Elba.
[[atex:gelocal:il-tirreno:livorno:cronaca:1.16699862:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/livorno/cronaca/2018/04/11/news/fatture-false-per-40-milioni-40-indagati-arresti-e-sequestri-1.16699862]]
Dai Portuali prima ha acquisito la maggioranza del Reefer Terminal, specializzato nella movimentazione e nello stoccaggio di prodotti agroalimentari, un progetto fallimentare della Cilp finito in concordato nel 2015, dopo appena 3 anni di vita, con 25 milioni di leasing da ammortizzare e 3 milioni di debiti, e rinato nella new-co di Beltramini che nel 2016 aveva già raddoppiato i traffici. Poco dopo l’imprenditore, tramite Friultrasporti era passato all’acquisizione, sempre dalla Compagnia, di Intercontainers Srl, terminal retroportuale storicamente al servizio di Zim, ma rimasto a lungo uno scatolone vuoto. Operazione costata 3,5 milioni di euro, con i quali Friultrasporti rilevò la maggioranza della società. Nello stesso periodo arrivò anche l’ingresso in Trailer Service con altre storiche famiglie del porto, società operante su un’area di 75.000 metri quadrati scoperti più altri 5.000 coperti dentro l’Interporto, al servizio delle aziende di autotrasporto dedicate alla sosta di semirimorchi e bisarche.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
