Il Tirreno

Livorno

Alunni non vaccinati «Inutile sospendere ora»

di Francesca Suggi
Alunni non vaccinati «Inutile sospendere ora»

I presidi inviano un ultimo sollecito ai genitori degli studenti irregolari «Abbiamo chiesto di aggiornare la loro posizione: dopo il 30 aprile vedremo»

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LIVORNO. Nessuno dei dirigenti scolastici livornesi, di fatto, ha voglia di sospendere i piccoli che frequentano nidi e materne. Ad aprile. Praticamente ad anno scolastico quasi a termine. Questo è quello che succederà ai bambini che dopo il 30 aprile non si saranno messi in regola con le vaccinazioni previste dalla normativa (quelli che frequentano la scuola dell’obbligo saranno sanzionati).

Così, nelle maglie della legge, i dirigenti hanno deciso di inviare una sorta di ultimatum alle famiglie che ancora non risultano in regola. Sotto forma di circolare personalizzata, oppure di mail certificata. Si tratta di quelle famiglie che figurano nelle liste inviate dalla Asl alle singole scuole e che oggi superano, in totale, il migliaio di studenti (dai nido alle medie). Nessuno a Livorno, al contrario di quello che è accaduto a Collesalvetti come riportato dal Tirreno, ha inviato decreti di sospensione.

«Come sempre sposo la linea della legalità curvandola il più possibile alle esigenze dei bambini che per me sono la priorità - sottolinea con convinzione la dirigente della maxi scuola Benci e del circolo Collodi Gianna Valente - Chiederò ai genitori un’ultima volta di non penalizzare i propri figli con le loro scelte. Comunque, dopo il 30 aprile, i casi di omissione dovranno essere obbligatoriamente sospesi».

Nelle sue scuole dell’infanzia Gobetti, d’Azeglio e Benci sono 42 i baby irregolari. Alle elementari, nei tre plessi, il numero di alza a 172. Per quanto riguarda il circolo Collodi sono 21 gli iscritti alla scuola dell’infanzia e alle elementari sono 92. «Noi abbiamo una grande concentrazione di bambini stranieri: in questi casi ci possono essere anche dei ritardi nelle trascrizioni dei vaccini dai paesi di origine al nostro. Spero veramente di non dover sospendere nessuno».

Cinque sono le opzioni inserite nella circolare che tante scuole hanno deciso, in modo uniforme, di inviare agli irregolari. Ovvero l’ avvenuta certificazione dei vaccini effettuati, oppure l’esonero nel caso che un bambino abbia motivi di salute per cui non può vaccinarsi, il differimento (nei casi in cui un vaccino non si è potuto fare e si rimanda perché magari il bambini era malato), la formale richiesta di un appuntamento per fare i vaccini dovuti. In ultimo c’è l’opzione dell’omissione: sono quei casi in cui una famiglia è proprio decisa a non ottemperare alla legge.

«Con diversi istituti cittadini abbiamo adottato un modus operandi comune, ovvero una circolare a queste famiglie dove si ricordano gli obblighi vaccinali, il decreto legge a cui si fa riferimento, tutte le comunicazioni Asl intercorse e si chiede di aggiornare la situazione del figlio dando 5 opzioni e i genitori devono crociarne una», spiega nello specifico la dirigente scolastica Teresa Cini, che porta avanti il circolo De Amicis e le Micali.

«Alle De Amicis abbiamo fatto un ottimo lavoro e abbiamo 3 soli casi di bambini irregolari alla materna, mentre alle elementari ce ne sono 30 - va nei dettagli - Per quanto riguarda Micali e comprensivo di Capraia si tratta di 140 studenti irregolari». A tutte queste famiglie - 173 - la dirigente ha già inviato la comunicazione.

«Hanno 10 giorni per risponderci ed entro il 30 di aprile manderemo alla Asl le nuove liste aggiornate di chi alla fine veramente non è in regola e non ha intenzione di farlo. Dopo di che vedremo».

Lo stesso metodo viene adottato anche alle medie Mazzini dalla collega Vincenza Rum, così alle Borsi e alle Pazzini portate avanti dalla dirigente Maria Giusti che ha un centinaio di casi di alunni non in regola. «Anche noi abbiamo inviato a queste famiglie una comunicazione, l’ultima: entro il 20 di aprile dovranno risponderci e poi passeremo il tutto alla Asl che ha la responsabilità di fare il resto».

La speranza di non dover sospendere nessuno anima anche la dirigente del circolo La Rosa, Manuela Mariani. «Continuo a pensare che non ha senso sospendere i bambini adesso che l’anno scolastico sta per finire. Si tratta delle solite cose fatte all’italiana: concordo sull’importanza di vaccinare a tutela della salute della comunità scolastica, ma contesto la modalità - dice - Comunque ci muoviamo insieme alle altre dirigenti tutte allo stesso modo: credo che la cosa migliore, vedendo il caos attuale, doveva essere quella di fare a settembre un tavolo di lavoro tra tutte le istituzioni interessate e noi dirigenti per muoversi in modo uniforme, cosa che oggi non sta succedendo».

Mariani scorre le liste inviate dalla Asl al circolo: «Alle elementari ci risultano 88 casi di inadempienti e alla scuola dell’infanzia sono una decina: le percentuali scendono in corrispondenza della minore età», commenta.

Anomalo rispetto agli altri istituti è il caso delle Micheli Bolognesi: qui per le scuole dell’infanzia e le elementari non sono ancora arrivate le liste della Asl.

«Ho inviato alla Asl un sollecito perché a noi non è ancora arrivato niente rispetto alla situazione delle scuole dell’infanzia e delle elementari e invece devo sapere come muovermi: posso dire che le nuove iscrizioni alla materna sono tutte in regola e che alle medie una ventina di casi di ragazzi non vaccinati», chiude la dirigente Anna Rita Baldi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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