Fa bene al cuore e all’umore. Cacao mon amour
Protegge i vasi sanguigni e previene le malattie. L’esperta: «Sì a 40 grammi al giorno di fondente»
PISA. La buona notizia è che il cioccolato fa bene, basta non esagerare. Nelle isole caraibiche di Panama c’è una popolazione che si chiama Kuna che ha livelli bassissimi, quasi inesistenti, di malattie cardiache, ipertensione o ictus. Il segreto? I Kuna consumano fino a 40 tazze a settimana di cioccolata. Gli scienziati svedesi nel 2016 hanno pubblicato uno studio su 67mila uomini e donne seguiti per 10 anni: chi assume cioccolato in modo regolare ha una riduzione del rischio di infarto di almeno 13%. Continuiamo questo dolce tour e fermiamoci a Pisa: un pool di ricercatori, guidati dalla cardiologa di Cisanello Rossella Di Stefano, ha portato avanti uno studio che ha dimostrato che il cioccolato fondente riesce ad aumentare i livelli nel sangue delle staminali, cellule in grado di proteggere la parete interna dei vasi sanguigni, l’endotelio.
Una scoperta importante che proprio in questi giorni ha destato l’interesse di un noto gruppo di produttori che vorrebbe realizzare speciali barrette curative. «Il cacao associato all’olio di oliva ha effetti protettivi sull’endotelio, che è il primo elemento ad essere danneggiato dai radicali liberi – spiega l’esperta – Difendere le pareti interne dei vasi è fondamentale, ricordiamo che le malattie cardiovascolari sono la causa maggiore di morte in Toscana: il 40% dei decessi». Il cibo, certo, non può curare come un farmaco, ma il cacao ha un riconoscimento dell’Efsa (l’Autorità europea per la sicurezza alimentare) perché può prevenire malattie cardiovascolari in chi ha fattori di rischio, ad esempio obesi o fumatori.
Per poter godere degli effetti benefici basta mangiare un quadratino di 40 grammi al giorno di cioccolato con almeno il 70% di cacao, per la gioia dei golosi. È consigliato non andare oltre per evitare i rischi legati a un eccessivo consumo di zuccheri. Attenzione invece al cioccolato al latte o a quello bianco. Lo spiega Di Stefano: «Il latte impedisce l’assorbimento nell’organismo dell’epicatechina, una delle molecole più importanti del cacao». non è tutto. Il cioccolato fa bene anche all’umore. «Il cacao contiene una sostanza, l’anandamide, con proprietà analoghe ai cannabinoidi – dice Di Stefano – Non a caso in sanscrito “ananda” vuol dire beatitudine interiore. Vogliamo studiare l’aspetto per capire come sfruttarlo a favore di persone con problemi di depressione».
Polifenoli: sono i componenti del cioccolato che hanno maggiori proprietà benefiche. Il cacao in polvere e il cioccolato fondente (70%) contengono concentrazioni elevate di composti polifenolici. Un quadratino di 40 grammi di cioccolato contiene la stessa quantità di polifenoli di 2 bicchieri di vino rosso e 1 tazza di tè verde.
Teobromina: sostanza alcaloide contenuta nei semi di cacao, ha proprietà vasodilatatrici e diuretiche.
L’anandamide: è un lipide che fa parte di una nuova classe di mediatori lipidici, noti come endocannabinoidi. Può avere effetti benefici come regolatore del tono dell’ umore.
Caffeina: è presente in basse dosi, più o meno quanto una tazza di caffe decaffeinato. Influenza numerose reazioni biologiche.
Citazione: “Ogni volta dico a me stesso che è l’ultima, ma poi sento il profumo della sua cioccolata calda e...”. (Film Chocolat, 2000).
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