Toscana
Tre generazioni di soste blu le regole sono tutte diverse
Dove paga chiunque, dove la spuntano solo i residenti e dove i professionisti ora dovranno rispettare le fasce orarie. Occhio alle multe, aspettando modifiche
LIVORNO. Per evitare di trasformare la ricerca del parcheggio in una tattica partita a scacchi, dove lo scacco matto è la multa, d’ora in avanti ci sarà da tenere il naso bene all’insù. Naso all’insù per fare attenzione ai cartelli posizionati all’inizio delle lunghe file di parcheggi a pagamento della città. Perché tra pochi giorni, dal centro al lungomare, si troveranno improvvisamente a convivere almeno tre sistemi di sosta a pagamento diversi. Con altrettanti cambi di regole per gli automobilisti, residenti e non. Anche in una manciata di metri.
Proviamo a fare un po’ di chiarezza in un quadro che si candida già ad essere un caos, sempre che il Comune non decida di rivedere in corsa le regole, uniformandole.
In linea di massima i parcheggi blu storici, ovvero quelli nati prima del novembre 2016, erano e resteranno a pagamento per tutti, residenti e non. Un esempio sono le strisce blu lungo i portici di via Grande, dove chiunque per fermarsi paga 1.50 euro la prima ora, 2 euro la seconda, 3 euro la terza e 4 dalla quarta ora in poi (sul cartello non sono indicate fasce esentate dal pagamento). Le regole dei parcheggi che fanno parte del vecchio contratto tra Comune e Tirrenica, almeno fino alla scadenza, non saranno modificate, come confermato anche ieri dalla società. Quindi soprattutto i residenti del centro facciano attenzione a non confondersi quando tutto diventerà blu.
Ci sono poi i parcheggi a pagamento di seconda generazione, ovvero le Zsc blu che sono state sperimentate a cavallo tra il 2016 e il 2017 dalla giunta Nogarin, sotto la gestione dell’assessore alla mobilità Giuseppe Vece. Un esempio è via Roma, dove nel dicembre di due anni fa i 95 posti auto sono stati trasformati da bianchi a blu. Qui sui cartelli informativi si legge che la sosta è gratuita per “residenti titolari del contrassegno” (in questo caso la lettera K). Tutti gli altri devono andare al parcometro e pagare (tra l’altro le tariffe sono tra le più salate della città, 6 euro per le prime due ore e mezzo). Esclusi i residenti, qui pagano tutti, sempre, anche i professionisti che hanno il contrassegno in deroga: dai medici ai giornalisti ai liberi professionisti (salvo accezioni, per chi ad esempio ha lo studio in zona).
Ma le regole cambiano ancora nelle strisce a pagamento di nuova generazione, quegli 11.500 stalli blu che la Tirrenica ha iniziato a disegnare in tutte le Ztl e le Zsc, partendo da via della Bassata e da Largo Bellavista. Lo dicono i cartelli appena posizionati a due passi dal mare: nei nuovi spazi blu pagheranno tutti ad eccezione dei residenti e “di altri soggetti autorizzati”. Chi? Il Comune ha deciso che nelle nuove Ztl e Zsc blu, appena saranno accesi i parcometri, alcune categorie come medici e giornalisti potranno sostare gratis fino a due ore, mentre per le imprese che hanno esigenza del mezzo privato varranno le fasce orarie (sosta gratis dalle 9 alle 11 e dalle 15 alle 17).
Facciamo quindi l’esempio del professionista che ha il pass sul cruscotto: in via Grande deve pagare da sempre, in via Roma deve pagare da quando la Zsc è diventata blu e in via della Bassata potrà parcheggiare gratis fino a un massimo di due ore o a fasce orarie. Abbastanza da farsi venire il mal di testa. Ecco perché intervistato dal Tirreno due settimane fa l’assessore Vece ha promesso che «andremo ad omologare la disciplina» almeno nelle strade ritoccate negli ultimi due anni. Ma per ora rischia di essere un caos.
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