Il Tirreno

Livorno

enriques: IN SCENA L’11 aprile 

Studenti-attori al liceo per le vittime del Moby

LIVORNO. Studenti-attori per ricordare le vittime del Moby Prince. Nell’ambito delle numerose iniziative che si realizzeranno in questi giorni a Livorno (il 10 aprile sono 27 anni), il liceo Enriques...

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LIVORNO. Studenti-attori per ricordare le vittime del Moby Prince. Nell’ambito delle numerose iniziative che si realizzeranno in questi giorni a Livorno (il 10 aprile sono 27 anni), il liceo Enriques presenta una breve performance teatrale dal titolo “Noi abbiamo visto”, curata dai docenti Lamberto Giannini e Patrizia Nesti.

Nel pomeriggio di mercoledì 11 aprile, alle 16 nell’aula magna dell’istituto saranno dunque di scena gli studenti della 5F che, al termine di un percorso triennale sulla vicenda, daranno vita ad una drammatizzazione tratta da un testo poetico che la stessa classe ha elaborato l’anno scorso, aggiudicandosi tra l’altro uno dei premi speciali al concorso di poesia “G. Bolognesi”, edizione 2017.

Il testo prende spunto dalla “Antologia di Spoon River” di Edgar Lee Masters. I celebri epitaffi dell’autore americano danno voce ad alcune vittime del Moby Prince, che raccontano la loro storia e i loro rimpianti con le parole attinte, spesso in modo incredibilmente preciso, dai versi struggenti di Spoon River. Un lavoro assai impegnativo su piano filologico, emotivo e della memoria, che ora diventa anche una breve performance teatrale, accompagnata dal prezioso contributo musicale di Marco Del Giudice. Significativa sarà la presenza di Loris Rispoli, in rappresentanza della “Associazione 140”, che interverrà rievocando la vicenda, il dolore privato e collettivo, i tanti nodi irrisolti. «Si tratta di un’iniziativa voluta dal liceo Enriques - affermano i docenti organizzatori - Gli studenti di oggi all’epoca dei fatti non erano ancora nati, i loro genitori erano bambini o poco più. Ma tutti coloro che possono farlo, affermano i docenti organizzatori, devono promuovere la memoria, coltivare la coscienza e la consapevolezza. La scuola ha anche questo dovere». L’iniziativa è aperta alla cittadinanza ed introdurrà i lavori la dirigente scolastica Manuela Mariani.



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