Il Tirreno

Livorno

SOLO PROPAGANDA NELLA VETRINA NAZIONALE

SOLO PROPAGANDA NELLA VETRINA NAZIONALE

L’emergenza povertà che la lunga crisi economica ha provocato nel nostro paese (e che riguarda circa cinque milioni di italiani) può essere affrontata in due modi radicalmente diversi: con serietà,...

3 MINUTI DI LETTURA





L’emergenza povertà che la lunga crisi economica ha provocato nel nostro paese (e che riguarda circa cinque milioni di italiani) può essere affrontata in due modi radicalmente diversi: con serietà, fatica e concretezza; oppure con superficialità e spirito di propaganda.

L’inchiesta del Tirreno dimostra con dati alla mano che, purtroppo per i nostri concittadini in difficoltà, l’amministrazione Cinque Stelle ha scelto il metodo superficiale della propaganda.

In più di un’occasione, d’altra parte, il sindaco Nogarin ha espresso l’ambizione di trasformare Livorno in una vetrina di valore nazionale per il metodo di governo Cinque Stelle: come se l’obiettivo della sua amministrazione, piuttosto che risolvere i problemi reali dei livornesi, fosse quello di guadagnare prestigio e visibilità ai “piani alti” del partito guidato da Grillo, Casaleggio e Di Maio.

Da questo punto di vista il caso del cosiddetto “reddito di cittadinanza” è esemplare.

Nogarin si è precipitato a sbandierare l’applicazione a Livorno del principale strumento di propaganda Cinque Stelle, senza tener conto dei provvedimenti sociali che erano già stati introdotti dalle precedenti amministrazioni (e che anche per questo sono stati ridimensionati) o delle risorse reali di cui poteva disporre.

Il risultato, come ha ben raccontato l’indagine di Juna Goti, è stato l’annuncio di una misura che ha avuto vita brevissima, che non ha aiutato in maniera continuativa coloro che avevano più bisogno di essere accompagnati nel reinserimento nel mondo del lavoro, che è costata a tutti i livornesi un aumento delle tasse e dei balzelli.

Una misura propagandistica e superficiale, per l’appunto, voluta da Nogarin per guadagnare gradi e prestigio nella gerarchia grillina ma che ha finito per dimostrare l’incapacità di governo del Movimento Cinque Stelle.

La verità è che non esistono bacchette magiche in grado di risolvere da un giorno all’altro l’emergenza povertà, come il Movimento Cinque Stelle ha promesso di fare anche in quest’ultima campagna elettorale.

E che l’unica soluzione realistica è mettere da parte la propaganda, razionalizzare le misure già esistenti e soprattutto aumentare le risorse destinate al problema.

I governi a guida Pd hanno moltiplicato del 4000 per cento gli stanziamenti contro la povertà, che sono passati dai 50 milioni di euro del 2012 ai 2,3 miliardi di euro del 2017.

Risorse che il Reddito di inclusione varato dai governi Renzi e Gentiloni sta facendo arrivare a circa due milioni di italiani, in modo continuativo e con l’obiettivo preciso di restituire lavoro, dignità e inclusione sociale a chi è scivolato sotto la soglia di povertà.

Una svolta di enorme valore storico, che non è stata sufficiente a sconfiggere

la propaganda Cinque Stelle ma che può e deve essere difesa come una grande conquista di civiltà del nostro paese.

Perché la serietà e la concretezza sono le risposte migliori alla superficialità della propaganda, e saranno il cardine della proposta a cui il Partito democratico di Livorno sta già lavorando per dare ai nostri cittadini un’alternativa di governo in occasione delle elezioni comunali del prossimo anno.

*parlamentare Pd

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web