Il Tirreno

Livorno

Evade un milione di euro ma il sequestro è “mini”

Evade un milione di euro ma il sequestro è “mini”

Denunciato un imprenditore livornese che lavora nel settore dei trasporti La Finanza interviene ma il 45enne è intestatario solo di tre vecchie auto

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LIVORNO. Ha evaso quasi 900mila euro tra imposte sui redditi e Iva, ma i finanzieri - al momento dell’intervento dopo le indagini - hanno potuto sequestrare preventivamente denaro e beni per soli 30mila euro, il valore complessivo di tre vecchie auto di sua proprietà e di due conti bancari, quello di cui risulta intestatario. Nei guai un imprenditore livornese di 45 anni (nome e cognome non sono stati resi noti dalla Guardia di Finanza), attivo nel settore del trasporto delle merci su strada, già denunciato lo scorso ottobre per il reato di dichiarazione infedele per l’anno d’imposta 2012, dichiarazione omessa per l’anno d’imposta 2013 e occultamento o distruzione delle scritture contabili.

Le indagini, condotte dal 1° nucleo operativo del gruppo della Guardia di finanza, hanno consentito di rilevare violazioni di natura penal-tributaria. Il 45enne, secondo quanto ricostruito dalle Fiamme gialle, indicava elementi positivi di reddito in misura inferiore ai ricavi realmente conseguiti (per l’anno d’imposta 2012) e ometteva la presentazione delle dichiarazioni dei redditi ai fini delle imposte dirette e dell’Iva (per i periodi 2011 e 2013), pur avendo eseguito operazioni commerciali per circa 2 milioni di euro con diverse società attive su tutto il territorio nazionale. La ricostruzione del reale volume d’affari dell’impresa è stata resa possibile, come spiegano dal comando della Finanza, attraverso riscontri nei confronti dei clienti della sua ditta: l’imprenditore aveva occultato e conservato in maniera frammentaria e discontinua la documentazione amministrativo-contabile dell’attività d’impresa, omettendo il pagamento dei tributi dovuti, quantificati complessivamente in circa 868mila euro.

Sono stati i finanzieri a eseguire, nei giorni scorsi e su ordine del pubblico ministero Sabrina Carmazzi, un decreto emesso dal gip del Tribunale Fabrizio Nicoletti finalizzato al sequestro preventivo di disponibilità finanziarie e beni mobili riconducibili al 45enne. «Abbiamo provveduto a ricostruire le attuali disponibilità finanziarie e patrimoniali dell’imprenditore - chiudono dal comando provinciale della Guardia di finanza - sottoponendo a vincolo cautelare denaro e tre auto per un valore complessivo di circa 30mila euro. L’attività rientra fra le linee strategiche finalizzate all’individuazione e all’aggressione dei patrimoni illeciti, a tutela dell’economia, dell’Erario e delle persone che rispettano gli obblighi fiscali».

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