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Livorno

trovata al parco di centro cittÀ 

Un’altra siringa tra i giochi dei bimbi È caccia ai colpevoli

Un’altra siringa tra i giochi dei bimbi È caccia ai colpevoli

LIVORNO. Dopo il bambino di due anni che si è bucato con una siringa trovata davanti alla chiesa del Soccorso in piazza Magenta, un altro episodio simile si è registrato l’altro ieri al parco di...

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LIVORNO. Dopo il bambino di due anni che si è bucato con una siringa trovata davanti alla chiesa del Soccorso in piazza Magenta, un altro episodio simile si è registrato l’altro ieri al parco di Centro Città. Stavolta per fortuna non ci sono feriti, ma è andata bene per poco. Perché una siringa è stata trovata proprio nell’area giochi dei bambini, incastrata nella pavimentazione tra gli scivoli e l’altalena dove decine di bimbi stanno tutti i giorni.

Sul fatto è intervenuto il sindaco Nogarin, con una presa di posizione molto dura, annunciando una serie di controlli specifici dei vigili urbani in tutti i parchi cittadini e ipotizzando anche che non si tratti di gesti irresponsabili di qualche tossicodipendente ma di un’azione fatta apposta per seminare il panico tra i genitori.

«Non sono disposto a tollerare in alcun modo episodi simili - ha detto il primo cittadino -. E visto che si tratta della seconda segnalazione in meno di dieci giorni, direi che la misura è colma. Non appena siamo stati messi al corrente del fatto abbiamo inviato sul posto una pattuglia della municipale e una squadra dell'Aamps per rimuovere la siringa e abbiamo incaricato gli agenti di fare un sopralluogo in tutti i parchi cittadini».

«Da lunedì, poi -ha aggiunto Nogarin -, in accordo con l'ufficio del verde e la polizia municipale, cominceremo ad alleggerire e ripulire le siepi posizionate nelle zone più nascoste dei parchi pubblici e che in alcuni casi diventano il luogo ideale per abbandonare oggetti pericolosi come le siringhe».

Nel frattempo è partita la caccia ai responsabili. «Abbiamo avviato un'indagine approfondita, con il coordinamento di Prefettura e Questura, per arrivare ai responsabili di queste azioni - scrive Nogarin sulla sua pagina Facebook -. Anche perché ci sono alcune cose che non quadrano. Vogliamo capire se si tratta davvero di tossicodipendenti o se c'è qualcuno che si diverte a seminare il panico tra i genitori dei bimbi e i frequentatori dei parchi, abbandonando "strategicamente" le siringhe nei luoghi più frequentati, specie dai più piccoli. Se così fosse e se dovessimo rintracciare il responsabile, non ci limiteremo a una lavata di capo...».

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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